Teri Volini
La pandemia Covid-19 preannuncia la 4a Rivoluzione Industriale ed anche il tema “vaccino” risulta secondario rispetto ad essa… Il Fatto economico è alla base di tutto: soldi e potere sono inseparabili. Il debito globale è cresciuto enormemente: del 300%, dal 2008, arrivando a 253 miliardi di dollari, e tutte le multinazionali della finanza globale avevano previsto il crollo della bolla economica in cui viviamo; se se ne parlava già a Davos, l’annuale Forum economico mondiale, incontro fra i principali dirigenti politici e i principali esponenti economici mondiali.
Per evitare il Crac e mantenere in piedi il capitalismo globale bisognava accelerare
la quarta rivoluzione industriale, che prevede la sostituzione del lavoro umano con le macchine cibernetiche: si eliminano 800 milioni di posti di lavoro nei paesi industrializzati a causa del costo del lavoro: in quelli poveri si continua a sfruttare il lavoro sottopagato schiavizzato. Nei documenti del Forum Economico Mondiale, non viene detto cosa faranno di quegli 800 milioni di persone che perderanno il lavoro.
Distruzione della piccola economia
La realizzazione del sogno del capitalismo prevede la distruzione dell’economia che non fa parte del sistema delle multinazionali, che sarebbe concorrenziale. Piccole e medie attività vanno eliminate: lo dice sempre il World Economic Found: le piccole imprese vanno sostituite con quelle nelle mani delle grandi aziende; bisogna poi eliminare tutte le barriere regolatorie, cioè le leggi a tutela del lavoro, della salute e dell’ambiente.
L’intenzione è di operare altre limitazioni: il copione è restrittivo e tutto dipenderà dalla reazione della gente, se si accorge della gravità di ciò che sta succedendo.
In questo scenario, la mascherina è un segnale di tipo psicologico per umiliare le persone, costringerle ad eliminare i rapporti umani normali: vedersi, parlarsi, non cercare i contatti.
Vengono stanziate migliaia di miliardi per le grandi multinazionali, mentre vengono eliminate le proibizioni per le piccole e grandi opere. A oggi, ogni giorno vengono acquistati 11 milioni di mascherine, pagate con le nostre tasse, 209 milioni ca ad una multinazionale cinese, Build your dream, “costruisci i tuoi sogni”, che ha rapidamente convertito la produzione per fare le mascherine, e che appartiene Warren Bassets, l’uomo più ricco del mondo, padrone di una holding di multinazionali, centinaia di miliardi di profitti annui, anche consigliere finanziario della Bill Gates Foundation.
Capitalismo predatorio
Lo dicono apertamente, questo fatto dell’eliminazione delle barriere, ad esempio riguardo ai medicinali. Parlano di Reset Capitalism: azzerare per ricostruire.
Il piccolo capitalismo deve scomparire, rimane il Capitalismo predatorio. Seguiranno le nuove tecnologie, la carta di credito palmare e l’eliminazione del contante: non per il controllo fiscale, ma per quello della popolazione. Sarà come in Cina: si potrà bloccare il conto virtuale in qualunque momento e come atto punitivo per la dissidenza.
Senza considerare che il potere decide quello che si può comprare, ad esempio,
i prodotti agricoli naturali, quelli dal contadino, si bloccheranno, perché non saranno in regola col capitale globale … Con lo Smart working, aumenterà l’isolamento, si venderanno più prodotti digitali, favorendo le grandi multinazionali come Amazon etc.
Eliminando luoghi fisici del lavoro e della scuola mancheranno le occasioni di confronto e di organizzazione…
Il Futurologo delle multinazionali
In un libro edito dalla Banca Mondiale, viene citato un documento della Rockefeller Foundation del 2010 come ottimo esempio di scenari possibili futuri. L’autore è Peter Schwartz, collaboratore del Forum economico mondiale, specialista di suggerimenti strategici, “futurologo”, che immagina scenari per il capitalismo mondiale.
Rivolgendosi ai “padroni del mondo”, espone gli scenari possibili per abbattere gli ostacoli, eliminare le barriere, il protezionismo, la frammentazione del commercio; gli ostacoli agli accordi e all’accrescimento di soluzioni interconnesse su larga scala. Eliminare insomma gli ostacoli alla realizzazione di un mondo interconnesso sotto il capitalismo globale senza alcuna regola.
Nel documento Peter Schwarz informa che: Nel 2012 la pandemia prevista da anni infine si sviluppa; l’imposizione del governo cinese con la quarantena forzata e la chiusura delle frontiere salva milioni di vite. Durante la pandemia i capi di governo in varie parti del mondo impongono strette regole, dall’obbligo di mascherine al controllo della temperatura per l’entrata nelle stazioni e nei supermarket. Anche dopo l’affievolirsi della pandemia permangono i controlli autoritari dei cittadini e persino si intensificano. Per proteggere i cittadini da crescenti problemi (terrorismo ambiente etc.) i leader di tutto il mondo stabiliscono regimi più rigidi.
Queste sono le testuali parole del documento della Rockfeller Foundation, riportate dalla scrittrice Sonia Savioli nel suo libro Il Giallo del Coronavirus, da cui ho estrapolato e sintetizzato le stordenti informazioni e in cui l’autrice s’interroga su una realtà che parrebbe fantasia, ma che fa presagire un futuro indesiderabile e spaventoso. Una pandemia organizzata ad arte? Quali le conseguenze su economia e finanza? Come si è trasformata la nostra vita quotidiana? Stiamo entrando in una società del controllo? Qual è stato il ruolo giocato dai media? Siamo tutti minacciati, più che da un virus, da una dittatura globale, da un progetto disumanizzante e autocratico voluto dalle oligarchie mondialiste? La Quarta Rivoluzione Industriale prevede l’annichilimento di ogni qualità e comunità umana, il dominio assoluto sulla natura e sugli esseri viventi da parte di un manipolo di multinazionali e dai loro padroni?
