L’assoluzione di Santarsiero sulla vicenda Cotrab non è un atto che si possa derubricare come una mera questione contabile-giudiziaria, frutto di interpretazioni di un procuratore sulle “ripetite proroghe” , poi rigettate da una Corte terza e imparziale. No, perché su questa accusa si è basata una lunga e strumentale battaglia comunicativa della giunta De Luca, alla ricerca di ” pezze giustificative” per un dissesto dichiarato troppo in fretta. E si fosse trattato solo di un dibattito sulla questione, sarebbe pure giustificabile. Il fatto è che da questa vicenda ,come da altre, si è messo in moto una sistematica campagna di delegittimazione morale dell’ex sindaco e dell’ex Giunta, attraverso allusioni pesanti al voto di scambio, conseguente alle assunzioni di lavoratori , e ad una amministrazione clientelare improntata al malaffare. Non accuse precise, ma mormorii, mezze frasi, allusioni che hanno infestato pagine e pagine di giornali, costringendo persone che cercano di essere non dico obbiettive ma almeno imparziali a reagire contro queste meschinità, questi mezzucci , queste viltà. E se poi a difendere Santarsiero si mette pure uno che lo ha sempre attaccato nel merito di alcune scelte, a cominciare da quel nodo complicato che a occhio e croce tiene una galleria in più, il fatto può dare la misura di quanto sia stata scellerata la campagna denigratoria. Visto che Santarsiero è del Pd, ed ha operato in nome del pd, il minimo che si possa fare da parte degli esponenti di quel partito è ridare dignità ad un suo esponente messo alla gogna da un modo di fare politico che possiamo chiaramente indicare come fascista. E siccome questa GIUNTA, CHE è PASSATA DA DESTRA A CENTRO E POI A SINISTRA,oggi dipende per tutto da quel Pd che lo ha salvato e che lo tiene in vita, non appare assolutamente controindicata la richiesta che viene da alcuni settori di levare l’ossigeno a questo governo municipale e di chiudere questa esperienza che non è stata affatto positiva ma che forse ha finito con il complicare i problemi della città, dimostrando, al di là di singole poche persone, un dilettantismo sconcertante. Non diciamo di ridare merito ad una Giunta precedente, perchè meriti ne ha pochi, ma di ridare onore e dignità alle persone che l’hanno guidata.