QUEI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE DEI BORGHI LUCANI CHE NON HANNO TROVATO SPAZIO NELLA GRADUATORIA NAZIONALE DELLE AMMISSIBILITA’ SARANNO FINANZIATI CON FONDI REGIONALI. LO HA COMUNICATO IL GOVERNATORE BARDI PER IL QUALE LA SCELTA VA IN CONTINUITA’ CON GLI INVESTIMENTI TESI A RIQUALIFICARE ANCHE L’OFFERTA TURISTICA CON UNA MIGLIORE VIVIBILITA’ DI QUEI COMUNI CHE HANNO PARTICOLARI CARATTERISTICHE URBANISTICHE, STORICHE, ANTROPOLOGICHE E CULTURALI. ANCHE IL CONSIGLIERE DI iTALIA VIVA, MARIO POLESE, PLAUDE ALL’INIZIATIVA, FRUTTO DI UN SERRATO CONFRONTO DEL GOVERNATORE CON I SINDACI.
“Il rilancio dei borghi, vera e propria eccellenza italiana, è una grande opportunità in termini di rilancio turistico e di coesione territoriale e sociale. Tanto a livello nazionale quanto in Basilicata dove, la presenza capillare di piccoli comuni con alcuni dei borghi più belli dell’intera penisola, rappresenta una ricchezza straordinaria da un punto vista storico, culturale, gastronomico e tanto altro”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che aggiunge: “Per questo ritengo che sia una buona notizia l’impegno assunto dal presidente della Giunta regionale, Vito Bardi insieme al coordinatore della Struttura di missione del Pnrr, Gianpiero Perri, che ha confermato l’impegno a sostenere quei progetti per la rigenerazione sociale ed economica dei borghi lucani che non hanno trovato spazio finanziario sulle risorse ministeriali, pur avendo conseguito punteggi straordinariamente elevati”.
“E’ stato sicuramente utile il confronto diretto tra sindaci interessati ed Ente Regione, da me sollecitato che ha consentito di chiudere nella migliore maniera, almeno in questa fase, la partita con fondi importantissimi per straordinari luoghi della nostra meravigliosa Basilicata”, sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Polese che conclude: “Ora l’auspicio è che si continui su questa strada virtuosa premiando nel prossimo futuro quante più realtà locali di eccellenza favorendo però, un orientamento che accantoni la retorica dei borghi, visti solo da un punto di vista estetico, ma che punti al rilancio reale favorendo opportunità reali di sviluppo in termini occupazionali ed economici”.
