La proposta di riforma degli appalti, in discussione al Parlamento, non porta l’obbligatorietà della clausola sociale, un gravissimo vulnus alla stabilità dei lavoratori. Occorre impegnarsi per la modifica del testo e in questo senso Mario Polese di Italia Viva ed altri  hanno presentato una mozione in Consiglio per sollecitare il presidente a fare passi ufficiali al fine di arrivare ad una soluzione positiva. La mozione, approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale. Il documento porta ,oltre quella di Polese, le firme di  Trerotola (Pl), Cifarelli (Pd), Leggieri, Perrino e Carlucci (M5s), Aliandro e Zullino (Lega), Sileo (Gm) .

L’impegno sollecitato alla Giunta regionale è teso a “Proporre al Governo centrale (anche eventualmente in sede di Conferenza Stato – Regioni) di chiedere al Parlamento la modifica del testo di Legge ‘Delega sugli appalti’, approvato dal Senato, che rischia di essere un fatto estremamente negativo per migliaia di lavoratori, i quali vedrebbero vacillare il loro posto di lavoro ad ogni cambio di appaltatore, ripristinando l’obbligatorietà della clausola sociale in tutti gli appalti pubblici e a stabilire, in via legislativa, l’obbligatorietà della clausola sociale per gli appalti di competenza della Regione e dei suoi enti strumentali”.

Con il documento si impegna, altresì, la Giunta regionale a “Interloquire con i parlamentari lucani per porre in essere un’azione congiunta e unitaria per addivenire ad una conclusione positiva della vicenda sul piano nazionale”.