Leonardo Pisani
Quei Quadri Viventi che non ti ti aspetti… Ho seguito i quadri sin da piccolo: da quando non erano più rappresentati ma erano narrati nelle voci dei vicoli, le nostre “strettole” aviglianesi ed erano raccontati da chi li aveva fatti o visti fare. Sono stato fortunato: li ho sentiti raccontare, ho avuto un genitore e cugini che li hanno fatti, li ho fatti e li ho seguiti da giornalista o semplice spettatore. Ma da quando, dopo oltre 100 anni da parte del giurista e scrittore Tommaso Claps che diede la prima memoria letteraria dei Quadri plastici, descritta nella sua vera essenza, derivante dagli antichi artigiani aviglianesi, con la loro arte appresa nella capitale Napoli, la Partenope del Mediterraneo, culla di civiltà in dopo quel gioiello del 1906 di Tommaso Claps ossia le novelle Veriste di “A Piè del Carmine” e con il carico di esperienze e ricordi tramandati raccontati uso il plurale e “possiamo” affermare questo: QUEI QUADRI VIVENTI CHE NON TI ASPETTI:.. E se se non ci credete e volete sperimentare o sconfessare, La “Terra di Avigliano” vi aspetta per un’esperienza estetica particolare, per un sublime che profuma di antico ma vi accarezzerà di innovazione in questo Sabato 10 dicembre 2022 con l’evento “Quadri Plastici – The Gallery”: la storica manifestazione, che da oltre un secolo viene messa in scena ad Avigliano, cambia format con una performance mai vista prima, per regalare nuove emozioni agli spettatori.
In Antropologia Culturale il concetto di tradizione è legato al tramandare una cultura da una generazione all’altra, lasciando che il passato viva nel presente. Le tradizioni però non sono immutabili, ma sono spesso oggetto di continue trasformazioni. Abbiamo fatto muovere l’appuntamento 2022 dei Quadri Plastici proprio in questa direzione, trasformando la classica edizione estiva in una edizione che pur mantenendo il tradizionale concetto di “rappresentazioni viventi di quadri d’autore” ha voluto restituire ai visitatori un’esperienza più intima ed emozionale. Inoltre abbiamo dato una nuova vita ad una struttura da troppo tempo inutilizzata, mostrando le potenzialità del Convento di Santa Maria degli Angeli, e candidando la struttura a vero e proprio incubatore creativo per il movimento dei Quadri Plastici di Avigliano.
Gli spettatori, a piccoli gruppi, saranno guidati nelle 6 stanze del Monastero da “l’ombra dei saccenti”, artisti che sapranno rendere ulteriormente magica l’atmosfera. Ad essere rappresentate saranno ben 12 capolavori d’arte italiana, presenti in 9 musei e gallerie di tutto il mondo: “Ritratto di musico”, “La belle ferronnière”, “Gioconda” e “Ritratto d’ una duchessa di Milano dal mezzo in su” sono le quattro opere di Leonardo Da Vinci realizzate da “Aviliart”. Ben sei sono, invece, le tele di Michelangelo Merisi, unitamente al noto “Ritratto di Caravaggio”, di artista ignoto: “Il suonatore di liuto”, l’“Ecce homo” di Madrid, recentemente attribuitogli, e “San Girolamo scrivente” sono le opere realizzate da Spazio Ragazzi, mentre “Maria Maddalena in estasi”, “Davide con la testa di Golia”, nella versione conservata a Vienna, e “San Francesco in meditazione” sono le tele a cura di Basso la Terra, unitamente al “Ritratto di gentiluomo” di Tiziano.
