Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

La F1 pubblica un calendario denso per il 2018: per la prima volta correrà per tre weekend di fila. Dopo aver spostato qualche casella alla ricerca della razionalità, Liberty Media cerca un programma accattivante che smette di inseguire i GP esotici a caccia di dollari facili e ritorna nel Vecchio Continenti. Sì, signori e signore: ci sarà di nuovo un Gran premio di Francia!

La FIA ha annunciato poche ore fa il calendario della serie regina dell’automobilismo. In programma ci sono 21 corse, dal 25 marzo al 25 novembre. A stupire tutta la stampa specializzata è il tour de force che il Circus sperimenterà nelle tre settimane dal 24 giugno all’8 luglio. I GP di Francia, Austria e Gran Bretagna si terranno infatti una domenica dopo l’altra, senza pause. Una scelta che non ha precedenti nella storia della massima serie.

Avete sentito bene: rientrano nel campionato il Gran premio di Francia e il Gran premio di Germania, corse prestigiose che non erano riuscite a permettersi il biglietto d’ingresso negli ultimi anni della gestione Ecclestone. La Francia aveva ospitato il primo GP della storia, ma aveva perso il proprio dopo il 2008. La Germania ha resistito più a lungo, ma dopo il 2015 si è arresa anch’essa. Dal 2018 però entrambi i Paesi, patrie storiche dell’automobilismo assieme a Italia e Inghilterra, rientrano nel “giro” con i due appuntamenti del 24 giugno e del 23 luglio (intervallati dal GP d’Austria del 1° luglio e dal GP di Gran Bretagna l’8 luglio).

In polemica con la scelta dello scorso anno attuata da Ecclestone, non ci sarà – ancora una volta – alcuna sovrapposizione con la 24 Ore di Le Mans. Tra l’altro il Gran premio di Baku è stato anticipato a inizio stagione (si terrà il 29 aprile, subito prima il GP di Spagna). Rimane invece il tradizionale appaiamento alla 500 miglia di Indianapolis del GP di Monaco (il 27 maggio).

Questa scelta ha costretto il Consiglio mondiale del Motor Sport a posizionare il GP di Francia al 24 giugno e obbligare il Circus a correre tre gare in tre domeniche di fila. In ogni caso, la parola fine non è ancora pronunciata sul calendario F1, perché in bilico rimangono altre corse. Il GP di Cina e quello di Singapore infatti sono ancora sottoposti a conferma.

Jean Todt ha annunciato che il ritorno della Francia nel mondo della F1 avverrà sull’asfalto del Paul Ricard, che ha in passato ospitato le F1 fino al 1990. In seguito il testimone era passato a Magny-Cours, ma in effetti la Francia ha sempre avuto l’abitudine di far contendere il proprio GP a parecchi tracciati diversi tra loro.

Oltre alla tripletta a cavallo tra giugno e luglio, il 2018 ospiterà altri cinque back-to-back.

Calendario F1, stagione 2018 (GP — sede — data) ————– (in corsivo i GP soggetti a conferma definitiva)

  1. GP d’Australia———–Melbourne —————-25 marzo
  2. GP di Cina—————-Shanghai——————–8 aprile
  3. GP del Bahrain ———Sakhir———————–15 aprile
  4. GP d’Arzebaijan———Baku————————-29 aprile
  5. GP di Spagna             Barcellona       13 aprile
  6. GP di Monaco             Montecarlo     27 aprile
  7. GP del Canada           Montréal         10 giugno
  8. GP di Francia             Le Castellet    24 giugno
  9. GP d’Austria              Zeltweg          1 luglio
  10. GP di Gran Bretagna Silverstone      8 luglio
  11. GP di Germania         Hockenheim   22 luglio
  12. GP d’Ungheria           Budapest        29 luglio
  13. GP del Belgio             Spa                  26 agosto
  14. GP d’Italia                 Monza             2 settembre
  15. GP di Singapore         Singapore        16 settembre
  16. GP di Russia              Sochi               30 settembre
  17. GP del Giappone        Suzuka           7 ottobre
  18. GP degli USA              Austin             21 ottobre
  19. GP del Messico          Città del M.    28 ottobre
  20. GP del Brasile           San Paolo        11 novembre
  21. GP di Abu Dhabi       Abu Dhabi      25 novembre