Marco Di Geronimo

Panico nel Circus: è successo quello che non doveva succedere. Non si mormora d’altro nel paddock della categoria regina dell’automobilismo. Nico Rosberg abbandona il mondo della Formula Uno e si ritira dalle corse. La Mercedes è impreparata e deve trovare in fretta e furia un sostituto per il 2017.

Tutto è cominciato su Vienna, dove Rosberg ha dichiarato le sue intenzioni. «Per me è un giorno molto speciale, ricevere questo trofeo è incredibile. Ma anche per un altro motivo: voglio cogliere l’occasione per annunciare la fine della mia carriera in Formula Uno». Una doccia fredda per tutti gli appassionati. Nessuno si aspettava un annuncio del genere.

31 anni e un titolo in tasca, Nico ha preferito abbandonare il mondo dell’automobile. Perché? Molto semplice. «Ho raggiunto questo sogno d’infanzia adesso [diventare Campione del Mondo F1, ndr], quindi non penso di voler continuare oltre. Non voglio farlo di nuovo. Ho deciso di seguire il mio cuore». Che gli dice di stare a casa, con la moglie e la prossima figlioletta.

Una scelta tenera e che Toto Wolff non ha fatto a meno di definire «coraggiosa». Forse perché non ne sapeva niente. «Mi ha preso completamente alla sprovvista, e ho visto Niki e altri membri del board ed erano sorpresi quanto me». Ma la Casa di Stoccarda ha deciso di accettare la decisione del proprio (ex) alfiere, benché avesse un contratto fino al 2018.

Bisogna scegliere un sostituto. «Sarà un processo molto razionale, molto strutturato. Metteremo insieme i cervelli. Io e Nico parleremo molto questi due giorni, e poi lunedì andremo a Brackley e ci siederemo con gli ingegneri, e con un po’ di fortuna troveremo chi potrà sedersi su questo sedile bollente». La corsa alla seconda Mercedes è appena cominciata. E i favoriti sono due.

Il primo si chiama Fernando Alonso. Il pilota spagnolo è stufo della McLaren-Honda già da un pezzo. Non a caso si sussurra insistentemente che Jenson Button sia pilota di riserva proprio in caso lo spagnolo, dopo i test invernali, avesse deciso di ritirarsi. Perché evidentemente ha un contratto che gli permette di divincolarsi da questo abbraccio asfissiante col team anglo-giapponese.

Il secondo è invece Pascal Wehrlein. Una scelta forse più scontata, sul lungo termine. La Stella a tre punte lo ha svezzato in Manor GP e lo vorrebbe far crescere. Ma scaraventarlo da un anno all’altro dall’ultima alla prima vettura della griglia? Tra l’altro la promozione di Esteban Ocon alla Force India aveva fatto calare le quotazioni del tedesco. E nel contempo, adesso taglia le gambe al francese, vincolato col team indiano. Ma non è detta l’ultima parola. Scambi last-minute sono sempre possibili.

La Mercedes è davvero in fibrillazione. Lo stesso Nico ne è cosciente. «Mi spiace di aver messo la mia famiglia da corsa in questa situazione». Al punto che ha soltanto telefonato a Wolff. «Non potevo dirglielo di persona. È stata davvero dura».

Nel casino più totale, c’è un uomo che cerca costantemente i riflettori della scena. E no, non si chiama Nico Rosberg. Risponde al nome di Lewis Hamilton e ha inondato i media di dichiarazioni. «Il ritiro di Nico non mi sorprende» ha dichiarato l’inglese. E dopo un bel messaggio di auguri sui social per la vittoria dell’iride (che lasciava presagire una distensione), ecco lo scivolone. «Dopotutto, in 18 anni è la prima volta che mi batte».

Si ritira Rosberg e si parla di Hamilton. «Tutto quello che chiedo è avere lo stesso status del mio futuro compagno di squadra» si pavoneggia il tri-campione del mondo. Frecciatina alla Casa tedesca, sempre mezza-accusata di favorire il pilota germanico?

Chissà. Certo che il fegato, in tutta questa storia, ce l’ha messo Nico. Con una scelta davvero coraggiosa e controtendenza, il Campione del Mondo in carica non sarà allo start l’anno prossimo per difendere il titolo. L’ultimo della storia ad essersi ritirato imbattuto è stato Alain Prost nel 1993. Ma in questo caso si tratta di una decisione molto più chiacchierata. E che merita tutti i nostri migliori auguri di buona fortuna.