ROCCO SABATELLA
C’è grande attesa e anche tanta curiosità da parte dei tifosi di vedere all’opera il rinnovato Potenza nella prima gara ufficiale della stagione. Ancora tre giorni e poi sabato sera, con inizio alle ore 21, i rossoblù di De Giorgio affronteranno al Viviani il Cerignola dell’ex Raffaele nel primo turno preliminare della coppa Italia. La squadra sta intensificando gli allenamenti per farsi trovare pronta ad andare in campo per un altro step di crescita e anche per battere gli avversari pugliesi e approdare al secondo turno della manifestazione tricolore in programma domenica 18 agosto prossimo. Dove il Potenza troverebbe la vincente della gara tra il Benevento e il Taranto in grande travaglio e senza certezze per l’immediato futuro. Quasi certamente De Giorgio dovrà affidarsi agli uomini che hanno fatto la preparazione a Latronico e che sono stati testati nel corso dei tre impegni amichevoli fin qui giocati. Visto che ancora manca il difensore centrale che deve fare coppia con Sciacca e che il direttore sportivo De Vito sta cercando da almeno una ventina di giorni. Era una priorità assoluta ma, svanito l’obiettivo numero 1 che era Bachini della Juve Stabia passato alla Spal, De Vito sta studiando i piani alternativi. Ma finora nessuna novità. Anche se il mercato prosegue in entrata e in uscita. Visto che è stato ufficializzato il trasferimento di Saporiti alla Lucchese e oggi arriverà il suo sostituto nella rosa che è il trentunenne Marco Firenze, la stagione scorsa 22 presenze nel Messina. Ma se il Potenza voleva alzare il livello di esperienza e di qualità in mezzo al campo, avrebbe dovuto puntare su Simone Calvano, milanese di 31 anni che ha rescisso il contratto con il Taranto ormai allo sbando e si è legato al Monopoli. Anziché accontentarsi di Marco Firenze, pure lui trentunenne e che viene da una stagione al Messina non proprio esaltante conclusa con sole 22 presenze. Castorani, Felippe, Calvano con alle spalle Erradi, Ghisolfi e Ferro sarebbe stato un centrocampo super. Per dirla tutta ci sembra una netta contraddizione con la campagna acquisti condotta finora all’insegna di puntare su elementi al di sotto dei 25 anni con la sola eccezione di Sciacca che di anni ne ha 28, lasciare partire un giovane di 22 anni, passato ieri alla Lucchese. A nostro giudizio, non è stata una scelta logica. Saporiti sicuramente sarà arrivato alla determinazione di lasciare il Potenza perché ha compreso, dopo i tre test amichevoli, che De Giorgio puntava su altri giocatori per comporre il centrocampo. Sarebbe dovuto essere compito dell’allenatore del Potenza capire i motivi della flessione fisica di Saporiti nel girone di ritorno dopo una prima parte di campionato molto positiva e trovare le soluzioni, di concerto con i preparatori atletici, per riportare Saporiti alla migliore condizione e puntare sulle sue qualità anche per la stagione che sta per incominciare. Inoltre desta molta meraviglia che il ds De Vito si sia preoccupato di prendere il sesto centrocampista della rosa rossoblù che non era sicuramente una priorità, piuttosto che accelerare, come annunciato all’inizio del ritiro di Latronico, l’acquisizione del difensore centrale che deve fare coppia con Sciacca al centro della difesa.
