Non c’è da scandalizzarsi se il Ministro dell’Interno si fa una passeggiata per il mercato con il candidato Sindaco di Potenza. Di scene come queste ne abbiamo visto tante nella nostra esistenza e potremmo raccontarvi di peggio. Certo, ha fatto una certa impressione vedere che davanti a Salvini che passeggiava c’era l’ex Assessore Coviello che distruibuiva i fac simili, lui che ha fatto in tempo a riambientarsi  dopo l’alleanza al Comune con il Pd, e che ancora oggi riveste il ruolo di Assessore , sia pure per gli affari correnti.   Piuttosto l’arrivo di Salvini a Potenza non mi è sembrato la venuta di uno che viene a raccogliere trionfi, quanto quella di uno che viene ancora una volta a portare benzina per il tragitto verso piazza del Sedile, considerato un percorso più ostico di quello che appariva alla vigilia. Gli sarà stato detto sicuramente che la contrapposizione diretta tra i due sfidanti vede il suo candidato sfavorito non solo e non tanto sul piano dialettico quanto su quello dell’appeal che, in un capoluogo diventato povero ma rimasto borghese nell’animo, continua ad avere il suo peso. Ma soprattutto gli sarà stato spiegato che qui, dall’altro lato, non ci sono partiti da combattere, perchè sono ancora in un angolo a leccarsi le ferite delle regionali, quanto un  sentimento popolare che è forte nonostante la diserzione dei partiti che finora l’hanno rappresentato. C’è un 29 per cento che ha votato alle europee 5 stelle e che oggi vede più ingrandito il pericolo Salvini di quanto non lo fosse un anno fa , e c’è un popolo di sinistra che è convintamene deciso a farsi sentire , al di là dei tatticismi, delle contraddizioni, dei silenzi che i loro ex capi  mostrano. Per questo popolo, Tramutoli ha rappresentato, forse anche in maniera involontaria e casuale, la faccia ritrovata di una immagine di Politica di sinistra che parla ancora dei precari, parla del verde, ripudia le trivelle, parla di solidarietà e di aiuto ai deboli. E’ un messaggio pulito, che sta toccando anche le corde sensibili dei cattolici e di quanti avvertono la complessità e la pericolosità della situazione attuale. Forse tutte queste forze non basteranno a vincere, perchè il condottiero  è arrivato esattamente con lo scopo di serrare i ranghi, di alzare il grido di battaglia e di lanciare il messaggio agli alleati del  tipo che se perdono la battaglia, perdono pure la faccia. Forse il vento del ribaltone politico è ancora forte, e porterà anche Guarente alla vittoria, ma sicuramente quel popolo che si riunisce più o meno silenziosamente  intorno al Professore prelude al nuovo, lascia intravedere un percorso e diventa esso stesso protagonista di un laboratorio politico.  Rocco Rosa