Bisogna dire che il Governatore Bardi è riuscito a risolvere il problema Barresi con una certa abilità diplomatica. Ha voluto aspettare la sentenza del Tar, prendendo tempo, rinviando la discussione della mozione in Consiglio regionale e mettendo fine al rapporto con il discusso manager del san Carlo, facendo passare la risoluzione come un atto dovuto. Quello che denota la volontà di cambiare l’amministratore è la successiva scelta del commissario, che avverrà, dicono, tra una settimana e che esclude automaticamente dalla corsa lo stesso Barresi, perchè se c’era l’intenzione di lasciarlo al suo posto, la sentenza del Tar gli consentiva di rimotivare il provvedimento e di coprire le lacune lasciato dalla delibera della Franconi per difetto di motivazione. Si è preso la responsabilità di far tornare la pace nella Giunta e nel gruppo giudicando impraticabile questa strada, ed è già di per sé una risposta politicamente interessante : pugno di ferro in guanto di velluto. Da oggi si va avanti con l’assunzione in sede aziendale di un vicariato per prendersi il tempo necessario per nominare un commissario straordinario. Anche la scelta del ruolo commissariale ha un senso, ed è quello di rinviare il più possibile le nomine politiche alla definitiva riorganizzazione del sistema sanitario che dovrebbe andare verso la creazione di nuove aziende. Questo potrebbe costituire l’occasione per riaprire le danze per gli amministratori di derivazione politica, ma secondo i più se bisogna aspettare i lavoro commissionato in sede tecnica, la questione sarà lunga e il risultato incerto. Quindi la scelta del commissario è qualcosa che dovrebbe restringersi alla decisione del Governatore e dell’Assessore Leone, cioè come dire restare appannaggio di un partito che dimostra sempre di più di non voler concedere oltre il già concesso agli altri partiti di maggioranza. Questo fatto metterebbe fuori gioco per adesso anche il ricorrente contro Barresi, l’ing. Spera, il cui incarico poteva diventare un passaggio obbligato per la Giunta solo in caso che si procedesse alla nomina di un nuovo amministratore prendendola dalla terna presentata al governo precedente, cosa che comunque poteva farsi contestualmente alla decadenza di Barresi. La speranza è che comunque si arrivi alla scelta di un dirigente lucano, per evitare un percorso che finora ha portato alla completa delegittimazione della alta dirigenza lucana. Rocco Rosa
SAN CARLO. UN COMMISSARIO CHE PARLI LUCANO
