Europa verde, prospettiva Maratea commenta l’inTenzione lasciata trapelare dalla Giunta Bardi di voler presentare ricorso contro il decreto di riapertura dell’impianto di San Sago, sul fiume noce. In una nota a firma di manuel Chiappertta, si mettono in risalto due cose: la prima è che si reagisce con due anni di ritardo, la seconda è che lo strumento non sembra il più adeguato a far cambiare la situazione e che sarebbe più utile proporre la via della difesa della costituenda area marina protetta. L’impressione del componente di Europa Verde è che la decisione sia più da metetre in relazione alle diatribe interne alla maggioranza che alla volontà di arrivare a risolvere il problema.
Oggi -è il pensiero dei membri di Prospettiva maratea-per mettere in risalto gli errori del Dipartimento ambiente a guida Gianni Rosa, la Giunta Bardi sottolinea, con un atto tardivo e forse anche controproducente, una distanza politica che sa di colpo di assestamento interno per la leaderschip elettorale. Continuare a prendere in giro le Comunità è un atto di arroganza e di irrispettoso disinteresse sulle vere questioni. La via per pretendere ascolto e far valere in sede Ministeriale la legittima necessità di una nuova Valutazione di incidenza ambientale, capace di bloccare la riapertura di San Sago, esiste, è l’Istituzione dell’ Area marina Protetta di Maratea. La giunta Bardi costruisca- dice Europa Verde- subito il processo di Istituzione e di costruzione del modello di governance, in un attimo rimetteremo la palla al centro e analizzando l’impatto sugli habitat marini di foce e non solo su quelli fluviali, potremo richiedere una nuova Vinca, atto di vera lotta alla riapertura dell’impianto di trattamento di rifiuti speciali e non di San Sago.
