Ha destato meraviglia la decisione dell’Assessore alla Salute Latronico di delegare i direttori generali delle due ASL di riorganizzare la medicina territoriale e la continuità assistenziale . Il tutto contornato da una cornice che non può assolutamente definirsi un indirizzo operativo sui criteri, i modi , sui tempi, e sopratutto sugli obiettivi che le due Aziende debbono cogliere. Il consigliere capogruppo del Pd, Lacorazza, ha giustamente parlato di esproprio di competenze sia della Giunta sia del Consiglio, essendo la medicina territoriale un atto di programmazione . Il sospetto è che si sia voluto con un tratto di penna cancellare il ritardo che la politica di riordino dei servizi sul territorio sta subendo, per assoluto disimpegno della maggioranza, e soprattutto si siano voluti salvare i fondi del PNRR legati alla costruzione della rete di comunità, cioè quella dei servizi sanitari da trasferire al territorio. Il limite di questo provvedimento è che si incasellano i servizi non secondo le necessità territoriali che avrebbero dettato anche un accorpamento diverso di comuni, ma secondo le convenienze aziendali a razionalizzare l’esistente con la minore spesa possibile. Non solo ma si lascia l’ospedale regionale fuori da questo intervento, pur sapendo che proprio per il miglior rapporto ospedale- territorio avrebbe dovuto quanto meno dire la sua. Da una parte si dà enfasi al fatto che il Governo regionale sta predisponendo un nuovo piano sanitario, dall’altro si mette il carro davanti ai buoi, praticamente eludendo il dibattito su come innovare i servizi e su come soddisfare meglio le comunità periferiche, così che il Piano , mentre va in fase di elaborazione, trova già un pezzo oggetto di decisioni operative. A questo punto sarebbe quanto meno auspicabile che entrambe le Aziende sanitarie portino alla discussione dell’organo legislativo le loro proposte, affinchè ricevano almeno il parere delle Commissioni e il conseguente ok della Giunta. Ma ormai la scuola di Trump è arrivata anche dalle nostre parti e non è illogico pensare che si andrà avanti riservandosi, al primo intoppo, di tornare indietro. Rocco Rosa
SANITA’ , AI DIRETTORI DELLE DUE ASL LA RIORGANIZZAZIONE DELLA MEDICINA TERRITORIALE. ALLA FACCIA DELLA PROGRAMMAZIONE!!
