Il cortese ma fermo  rifiuto del notaio Brunella Carriero a buttarsi nella mischia in una situazione nebulosa ha determinato la scomposizione e ricomposizione delle possibili alleanze prodottesi intorno al suo nome e, spenti i riflettori su questa interessante ribalta, ognuno è tornato a casa a parlare per sé. La coalizione di destra va verso la candidatura dell’ing. Sassone, da sempre vicino a Forza Italia, ingegnere, risk manager, cavaliere delle Repubblica e grande sostenitore del basket materano. I tre partiti di destra hanno smesso di cercare alttri nomi, dopo il ritiro di una possibile candidatura da parte di Quarto. Alla scelta di Sassone ha contribuito il fatto che la Lega non è riuscita a trovare candidati di peso, capaci di catturare l’adesione di tutti e ha optato per un candidato comune non espressione diretta di Salvini. Chi invece , a destra, viaggia frontalmente contro Salvini è l’ex Segretario della Lega, Cappiello, che non solo ha pronto una propria lista ma sta tentando approcci con la lista di centro, promossa dal Senatore de Bonis e che, insieme a nomi nuovi, recupera vecchie cariatidi della politica materana come  Rosa Mastrosimone, forse Pasquale Stella Brienza e, per ultimo ma non ultimo, quel famoso ex pentastellato,ing.Rospi, l’autore di quel famigerato aumento dell’indice dei fanghi industriali da spargere sui terreni agricoli. Questo ultimo fatto però, paradossalmente, sta registrando una sorta di azione di ritorno, nel senso che gli altri partner politici gli hanno chiesto di prendere le distanze ufficialmente e pubblicamente da quel provvedimento. Un altro parlamentare che deve chiedere scusa, in un Paese nel quale non c’è giorno che qualcuno degli eletti a Roma non crei i problemi che indignano l’Italia!. Si dice che a questo raggruppamento potrebbe accedere anche la lista dell’imprenditore Nicola Benedetto, che ormai ogni giorno che passa rimarca la sua distanza dalla destra, deluso dalla scarsa considerazione che  a livello regionale hanno dato alla sua pur essenziale adesione al progetto Bardi.

Mentre non vengono novità sostanziali dal Pd che, rimasto isolato, come era nelle previsioni, sta cercando faticosamente di aggregare forze intorno a Michele Plati, già assessore della Giunta Buccico, col risultato anche qui di dividere in due Coalizione civica , i due esponenti materani del Pd, Chiurazzi e Cifarelli, vanno ognuno per proprio conto con una lista il cui approdo finale non è ancora alle viste. La cosa politicamente interessante è che fra Chiurazzi, Cifarelli e Braia ( passato a Italia Viva) le urne saranno anche una specie di primarie dirette a capire chi conta di più a Matera e chi è quindi in grado di aspirare ad essere il leader riconosciuto dalla vasta e frastagliata compagine riformatrice.

I soli a prendere quota rispetto al progetto originario sono i cinque stelle che non solo sono partiti per tempo, non solo hanno individuato un candidato abbastanza credibile, ma stanno lavorando con successo ad un allargamento a quell’area ambientalista che va da VOLT ai verdi, ai socialisti: gli stessi che volevano dialogare con il pd ma ancorandolo alla necessità di un profondo rinnovamento di quest’ultimo partito, condizioni ritenute eccessive per chi ,nel Pd, continua a gestire il vecchio con rinnovato vigore.

Rocco Rosa