Il convegno di Melfi sule politiche industriali e sulLa crisi di Stellantis,oltre a mettere a fuoco uno degli aspetti cruciali dello sviluppo economico lucano, porta, volutamente o meno, in sé un messaggio di attualità politica preciso: il Pd va avanti con Chiorazzo senza alcun ripensamento e gli consegna i problemi da inserire nel programma. La presenza, da un lato ,di Amendola, il parlamentare del Pd eletto in Basilicata, esperto di problemi economici e, dall’altro, dei segretari dei tre maggiori sindacati, dicono che il capitolo della candidatura è stato superato e che all’imprenditore di Senise è riconosciuto il compito di guidare la svolta in Basilicata. Tra i balbettii di Roma e la confusione di Potenza, si fa strada l’iniziativa forte , firmata ufficialmente da Speranza. La scelta è stata fatta, può darsi che ci siano stati errori nel presentarla, ma indietro non si può tornare : I cinque stelle se ne faranno una ragione e al dunque potranno anche convergere. Per gli altri partiti, quelli che non ci stanno, non c’è né tempo, né volontà di trovare una soluzione concordata e dovranno affrontare il giudizio della propria base elettorale. Sono gli stessi- è questo il refrain di Speranza- che avevano chiesto le primarie, e alle quali abbiamo detto sì, salvo scoprire che adesso non le vogliono. Insomma con quesrto ragionamento ben confezionato, Speranza ha le spalle coperte. E’ chiaro che il rischio di una sconfitta è evidente, ma chi ci perde non è certo lui, l’ideatore di questa candidatura. A guardare i fatti con un certo cinismo, se vince il Centrosinistra, ha vinto Speranza, se il Centrosinistra perde, Speranza comunque si trova leader in splendida solitudine in un partito che ha fatto piazza pulita, per suicidio di massa, dei suoi esponenti di maggiore peso. La unica incognita per il dopo è se nel Pd si apre il fronte di lotta alla Schlein , con De Luca, Bonaccini e gli altri moderati Margiotta compreso , ma questa è un’altra storia e nei tempi lunghi è l’anagrafe a decidere. Così stando le cose, non c’è da farsi molta illusione sulla possibilità che, nella compagine di centrosinistra, si arrivi a fare massa critica per le regionali. Non è la prima volta che si gioca avventurosamente e si varcano i confini della irresponsabilità. E successo la volta scorrsa con aiuti sottobanco arrivati a Bardi dalle fila di sinistra, succederà stavolta con protagonisti diversi.. Con la sola conseguenza che la gente normale, quella che vota in base ad una idea complessiva di rappresentanza, non parliamo di ideologie, si sentirà tradita ancora una volta e se ne starà a casa, distaccata e disgustata da questa politichetta da quattro soldi. Si possono passare le ore a discutere su chi ha ragione e chi ha torto, su chi ha incominciato questo gioco perverso e su chi ha cercato di proporre cose sensate, ma la sostanza è una sola: : che chi parla della necessità di sconfiggere la destra per salvare la Basilicata dal declino deve arrendersi al fatto che il carro è stato messo davanti ai buio e che non c’è tempo e possibilità di trovare un’altra strada . Si ricominci da questa amara considerazione e si vada avanti imponendo temi, priorità e regole di comportamento, chiedendo al candidato di ergersi al di sopra del partito che lo ha sponsorizzato e di assumere impegni in prima persona con gli altri partners del centrosinistra. Può darsi che ci sia anche uno spazio per fare le primarie in maniera decente, dove ognuno porta il proprio rappresentante e il vincitore diventa il vincitore di tutti . Lo si può fare anche senza i cinquestelle, lasciando loro libertà di decidere se appoggiare o meno il candidato risultato vincitore .e assumendosi la responsabilità di far vincere o perdere il Centrosinistra. Una scelta che salva la faccia a tutti e che, cosa importante, può riuscire a incollare bene i cocci rotti di questa compagine, conferendole un volto presentabile. Oltre questo fazzoletto di terra c’è il burrone e altri cinque anni di governo oggettivamente non all’altezza delle necessità e delle speranze dei lucani. Rocco Rosa
SE ANCHE I SINDACATI INCORONANO CHIORAZZO
