Il PD riparte dai giovani

LIDIA LAVECCHIA

Cento ragazzi e ragazze della Basilicata hanno deciso di aderire al Partito Democratico. Lo annunciano con un documento, intitolato “Noi ci siamo”, col quale rispondono all’appello di qualche settimana fa del nuovo segretario nazionale Enrico Letta.

“Il futuro della Basilicata è il futuro della nostra generazione” scrivono nella nota. “E siccome nessuno ce lo regalerà, veniamo noi a prendercelo”. Sono i vari i temi su cui i giovani chiedono una riflessione interna ai dem della Regione: occupazione giovanile, isolamento infrastrutturale, università, ambiente, salute. I ragazzi, da tempo attivi con l’associazione “All’altezza della sfida!”, scrivono: “Siamo qui per lavorare insieme, anche e soprattutto con l’aiuto e l’energia dei tanti giovani che già animano il PD lucano”.

Basilicata. Una terra di mezzo (ahimè) isolata dal resto d’Italia, devastata dalla disoccupazione e dalle carenze strutturali. Una Regione dalle potenzialità immense, ridotta a vivacchiare e a elemosinare fondi per chiudere i bilanci.
Non serve ai ragazzi. Una generazione costretta a scegliere se andarsene o resistere.
Una generazione orfana di politiche sociali e demografiche, abbandonata da anni ormai dalla classe dirigente regionale.
Il futuro della Basilicata è il futuro della nostra generazione.
“Dobbiamo fare la nostra parte e non ci sottraiamo a questa responsabilità.” Continua la nota “Sappiamo che spetta a noi organizzarci e metterci al lavoro per una nuova politica regionale. Il nostro impegno deve servire a rendere i giovani lucani protagonisti di una nuova fase.”
I giovani lucani vogliono contribuire alla rifondazione del Partito in Basilicata, alla ricostruzione della sua proposta politica, appannata dal populismo emergente e dalle lotte intestine che ne hanno minato stabilità e credibilità. alla rinascita di uno spazio indispensabile di partecipazione collettiva.
L’agenda politica del nuovo centrosinistra non può più ignorare i grandi problemi che minacciano il futuro della nostra generazione. E in particolare dei ragazzi e delle ragazze della Basilicata. Questo partito deve tornare a interessarsi dell’occupazione giovanile, ancora bassa e precarizzata.
Deve combattere una grande battaglia contro l’isolamento e per le infrastrutture. Deve immaginare un progetto politico che renda l’economia lucana più forte, più stabile, più equa: e per farlo deve affrontare i vulnus dell’emigrazione, dell’università, della salute.
Deve proteggere l’ambiente lucano con un progetto serio e realizzabile, in un’ottica aperta alla transizione ecologica, un tema strategico sul quale il centrodestra sta dimostrando di essere palesemente inadeguato e che il centrosinistra non può continuare a ignorare.
Non vogliono occupare sedie o poltrone, ma vogliono lavorare insieme, con serietà, per ridare alla Lucania un centrosinistra all’altezza della sfida del domani, anche e soprattutto con l’energia e con l’aiuto dei tanti giovani che già animano il PD lucano. Verrà accolto questo appello? O il partito lucano resterà sordo al grido dei suoi figli? Impantanato in giochi di potere e di gerarchie, in balìa delle varie correnti politiche, che hanno firmato le recenti sconfitte elettorali, regionali e amministrative a Potenza e Matera. I giovani lucani ci sono. Il coraggio c’è. La Basilicata c’è!

 

Lidia Lavecchia