Questa storia di mantenere negli uffici la pratica dello smart working, se era giustificata nel pieno della pandemia come misura di prevenzione dal contagio non lo è adesso che gran parte delle attività hanno ripreso , con esercenti, imprenditori e cittadini che , tornati al proprio lavoro professionale, hanno appunto bisogno di relazionarsi con gli uffici, senza dover scontare ritardi e rifiuti. Qualche Ente, vedi provincia, già lo fatto ma quelli statali e regionali ancora aspettano che qualcuno decida per loro. Eppure ci sono situazioni di vera e propria emergenza legate alla fruizione di servizi importanti, come in questo periodo è quello del pagamento delle tasse o dei tributi locali. Il Comune di Potenza si lamenta di non aver ancora incassato la tassa sui rifiuti, e questo semplicemente per il fatto che i suoi uffici non hanno ancora inviato l’avviso di pagamento, mentre per l’IMU che è normato a livello centrale le scadenze sono rimaste le stesse, salvo conguaglio diverso a fine anno ove i Comuni non dovessero confermare l’aliquota dell’anno precedente. Una vero e proprio disservizio si registra all’Ufficio delle Entrate del capoluogo dove il front office, che è il cuore pulsante del servizio agli utenti è ridotto a due-tre unitàè, a fronte della decina e passa normalmente impiegati quotidianamente. Il resto è in smart working , non si capisce con quali finalità, non certo quella di rispondere ai quesiti telefonici. Così capita che ,ancora oggi, a fine giugno, la gente debba prenotarsi prima telefonicamente , senza avere un orario di riferimento, e poi debba alzarsi la mattina presto per acquisire la priorità, passi per quelli di Potenza, un po’ più seccante per chi deve alzarsi alle quattro, provenendo da Terranova del Pollino. Ora dispiace sottolineare questa cattiva organizzazione di un servizio che fino alla pandemia funzionava come un orologio, con personale competente e disponibile. Ma vedere tutta quella gente aspettare fuori al sole il proprio turno, quando peraltro ci sono file di panchine all’interno che possono essere benissimo occupate a sedie alterne, e aspettare ore ed ore per registrare un atto o per chiedere una delucidazione o per chiedere il proprio pin , è veramente una cosa che non fa onore né alla città capoluogo né ai responsabili del servizio. Rocco Rosa
SE L’UFFICIO DELLE ENTRATE E’ IN SMART WORKING
