In una nota inviata al Presidente della Giunta regionale, agli assessori alle infrastrutture ed ambiente ed ai sindaci della fascia jonica lucana oltre che al Sindaco di Ginosa, il naturalista Alessio Baldassare, il geologo Gregorio Giannini e l’architetto Antonio Tivisani rendono noto l’esito di una ricerca condotta sul litorale, dopo l’allarme lanciato nei mesi scorsi circa la provenienza di sabbie di colore scuro. Le analisi fatte presso il Dipartimento di Scienze della terra della Sapienza di Roma,confermano l’ipotesi che tali accumuli sabbiosi siano  un fenomeno di accumulo selettivo da parte del moto ondoso durante le mareggiate che interessano periodicamente il litorale.Le indagini sono state svolte nell’ambito di  uno  studio  condotto dall’ateneo romano sugli intensi fenomeni erosivi che negli ultimi anni hanno caratterizzato questo tratto di spiaggia. La presenza di cospicue zone interessate dalla presenza di sabbia di colore scuro altro non è che il risultato dell’azione selettiva della risacca sulla spiaggia, che separa allontanando i granuli di colore chiaro e più leggeri, dai granuli piu’ pesanti e di colore scuro che invece vengono lasciati sul posto.Si tratta di un fenomeno naturale che forma depositi conosciuti come “placer” che sono diffusi su tutto il litorale ionico della Basilicata. Ciò  e’  dovuto  alla composizione eterogenea dei granuli sabbiosi trasportati dai corsi fiumi dell’arco ionico che sono costituiti da quarzo, calcite, feldspati di colore chiaro ma anche da minerali ferro magnesiaci di colore scuro che derivano dalla disgregazione di preesistenti rocce di origine magmatica derivanti dal  Vulture. Per maggiore comprensione del fenomeno analizzato, pubblichiamo la nota integralmente ( LA FOTO DI COPERTINA E QUELLE CHE ACCOMPAGNANO IL TESTO SONO DI  A.TRIVISANI)

 

sabbie nere sul litorale jonico lucano  (apri pdf)