Con la prima scazzottata polemica tra Pittella e Bardi è iniziata finalmente la nuova legislatura regionale. Non sono benvenute le polemiche, è benvenuta la politica nel senso di un confronto anche aspro tra maggioranza e opposizione sui temi e sui problemi della Basilicata. Oggi le parti si sono invertite e chi governava è ora all’opposizione con un carico di esperienza e di capacità progettuali che non va sottovalutato. Per contro, al di là del solo assessore all’ambiente, dal lato del Governo sono tutti nuovi e hanno bisogno di farsi le ossa. C’è chi lo fa meritoriamente in silenzio, con riunioni tra quanti sono in grado di aggiornare la situazione dei Dipartimenti e delle problematiche , c’è chi lo fa straparlando, con l’atteggiamento di chi sa già tutto  ed ha già previsto tutto. Inutile dire che da questa parte sono nate le prime polemiche, con decisioni istituzionalmente non corrette,atteggiamenti avventuristici e ignoranza delle procedure. Il compito di Bardi, in questa situazione non è facile perchè sa che prima di essere capo di una maggioranza è il Governatore di una regione, e come tale assume su di sé l’esito di un successo o di un insuccesso anche per quello che i suoi collaboratori fanno o non fanno.  Qui non si gioca solo il destino politico di una coalizione . Si gioca la credibilità personale di uomo delle istituzioni chiamato a governare una situazione complessa. E a questo compito arduo non giova un pretestuoso e prevenuto clima di scontro, ma un civile confronto su tutti i problemi, una acquisizione corretta di quello che si è fatto o non si è fatto, un riconoscimento reciproco dei ruoli di chi governa e chi fa opposizione. Non c’è bisogno di buttare tutto a terra per far vedere che si è nuovi, e non abbiamo voglia di assistere a stronzate che moltiplicano la spesa senza migliorare la qualità dei servizi. Ho già avuto modo di dire che se nella passata legislatura, Pittella avesse mantenuto fede a quella sua promessa elettorale  di spazzare via la casta e di aprire le finestre di un ambiente chiuso e maleodorante, a quest’ora non ce ne sarebbe per nessuno. Ha operato bene sul terreno delle politiche economiche, sul welfare, sull’ambiente, ma si è scordato di cambiare quei comportamenti propri del sistema di potere del Pd,  col risultato che la gente, dopo l’ennesima delusione, ha preferito buttare tutto nella spazzatura, il buono e il cattivo, il cibo sano e quello rancido. In nome di questa voglia di cambiamento è arrivata una coalizione che  in altre parti d’Italia è anche essa stata casta ed è casta, con fatti e misfatti che possono replicare allo specchio quelli prodotti dal centrosinistra.  La gente questa cosa la sa, e sta con gli occhi aperti, nel senso che più che una discontinuità della politiche, che sono risultate per molti versi valide, vuole una rottura dei comportamenti, una discontinuità forte dei metodi, una forte rigenerazione morale delle istituzioni interessate. Per questo Bardi è stato accolto con entusiasmo: la sua specificità è un biglietto da visita che piace . Mantenga fede alla sola promessa che ha colpito i lucani, quella di aprire le finestre e di dettare comportamenti nuovi . Se anche lui si scorda per strada questo impegno, è sicuro che nel giro di poco tempo si incomincerà a dire che si stava meglio quando si stava peggio. Rocco Rosa