RICCARDO ACHILLI economista

 

Un provvedimento scandaloso. Il gabinetto, inteso come wc, di Conte propone uno smantellamento di ogni controllo sulle opere pubbliche. Appalti senza gara ed in procedura negoziata fino a 5 milioni e persino oltre, se si tratta di opere strategiche su decisione inappellabile del Governo, in affidamento diretto fino ad un milione, modifica della disciplina penale sull’abuso di ufficio e del danno erariale per penalizzare il funzionario che non fa subito partire i lavori, perché vuole fare i dovuti controlli, poteri sostitutivi sulla VIA in capo al Consiglio dei Ministri, in modo da creare un canale diretto tra corruzione e politica, VIA semplificata per interventi green, nuovo condono per abusi edilizi piccoli, commissari plenipotenziari che sostituiscono gli enti appaltanti nominati dal Governo a sua discrezione. Di fatto, per far ripartire l’economia, il Governo Conte si affida ad una maxi deregulation che produrrà infiltrazione mafiosa, corruzione, peggioramento della qualità costruttiva e della sicurezza delle opere, ulteriore cementificazione. Siamo sicuri che questa sia la strada per far ripartire il Paese? L’idea di affidarsi al ciclo edilizio per fare Pil è obsoleta, produce danni disastrosi all’ambiente ed ai fragili assetti del territorio e taglia le gambe ad altri possibili settori di sviluppo, dal turismo alla cultura, distoglie gli investimenti pubblici da utilizzi di migliore prospettiva nei settori a più alta capacità di creazione di occupazione qualificata e ben remunerata. È un modello da Paese in via di sviluppo. Ed anche se volessimo scegliere tale modello, niente ci costringe a metterci nelle mani di circuiti criminali e di progettisti con pochi scrupoli. Bastano poche modifiche:eliminare la certificazione antimafia e le inutili circolari Anac, ricostituire le capacità progettuali delle stazioni appaltanti per velocizzare tale fase, dare tempi certi alle conferenze di servizi con silenzio assenso e responsabilità patrimoniale dei componenti, eliminare lo spezzettamento in micro lotti degli appalti con specifici divieti, incentivare in sede di gara l’utilizzo di materiali innovativi, ad alta efficienza termica ed energetica e riciclabili in sede di demolizione. Mi chiedo che tipo di degrado abbia colpito i pentastellati per proporre un provvedimento come quello di Conte, in dispregio al loro stesso passato legalitario.