di ROCCO PESARINI

 

 

Lo scrissi oltre un anno fa, prima della campagna elettorale che portò all’elezione della nuova amministrazione.

Nella “Potenza che vorrei” avrei desiderato, chiunque avesse vinto poi le elezioni, un dialogo, un confronto, un dibattito costante tra il governo cittadino e la cittadinanza, intesa come singoli cittadini, rappresentanze di quartiere, associazioni di categoria, associazioni culturali e di promozione sociale e via discorrendo.

In autunno partecipai personalmente ad alcuni incontri per la ricostituzione dei comitati di quartiere promossi dall’assessore Picerno. Ma dopo quegli incontri, non ne ho saputo personalmente più nulla.

A fine luglio dell’anno scorso presentai all’assessore D’Ottavio (assessore alla cultura) le proposte scritte del gruppo Cittadinanza Potentina in tema di associazionismo e cultura. Aspetto fiducioso di poter tornare a discutere, magari in un consesso più ampio, quelle medesime proposte che rimangono attuali e attuabili.

E proprio in ottica di quel discorso che affrontai oltre un anno fa, considerando anche alcune problematiche che continuano a permanere in città (ovviamente ben consapevole che nessuno ha la bacchetta magica) che rinnovo il mio invito a creare momenti continui, periodici e fissi di confronto tra l’amministrazione e la cittadinanza, ovviamente nel rispetto reciproco di ruoli e funzioni.

Se ne potrebbe fare uno generale (immagino ogni sei mesi o un anno) per presentare i risultati di gestione e i programmi per la fase successiva, incontro ovviamente coordinato e condotto dal Sindaco.

E se ne potrebbero fare diversi relativamente ai vari settori o temi della vita cittadina (ambiente, cultura, mobilità e via discorrendo) e, in questo caso, il tutto sarebbe condotto dall’assessore competente al ramo.

E’ una proposta, è un invito, un suggerimento, insomma fate voi.

Ma ritengo che tutta la qualità del dibattito cittadino e del confronto civico ne uscirebbe potenziata e valorizzata.

E, probabilmente, anche l’azione amministrativa sarebbe, e di molto, facilitata ed agevolata.

Come sempre, sempre (in)distamente vostro.