Parole al vento le rassicurazioni a suo tempo date da Eni e Regione sulla ricollocazione dei dipendenti della Sicilsaldo . Da un lato si assicurava ai sindacati che le attività sarebbero translate , senza cambio d’appalto, non solo in BNG  ma anche in altre aziende a partire dalla Simam e dalla Nico a Viggiano su” altri tavoli” si consumava la beffa, con , la Simam e la Nico a partire dalle ore 24:00 del 01 luglio che hanno iniziato ad operare sulle attività esplicate in precedenza dai lavoratori della Sicilsaldo utilizzando addirittura lavoratori provenienti da altre regioni.

Non solo questo è paradossale, accusa la UILM,  ma dovrebbe far rimanere attoniti tutti  perchè questo modo di fare è davvero inqualificabile, alla luce del fatto che ai lavoratori della Sicildaldo è stata richiesta addirittura la disponibilità di andare in trasferta. Dove si vuole arrivare? Si vuole  far esplodere una bomba Sociale?

Ecco perchè il sindacato chiede all’Assessore Galella, prima che la situazione precipiti, di convocare tutte le parti interessate, comprese la Simam perché Eni “deve smetterla di avere atteggiamenti spocchiosi e supponenti. La cattiva educazione non si materializza solo nel linguaggio verbale, ma soprattutto nel raggirare le regole mettendo con le spalle al muro gente laboriosa che ha solo chiesto di poter continuare a lavorare per poter portare avanti le proprie famiglie.”

Attendiamo con fiducia, conclude il comunicato della UILM,  la convocazione dell’Assessore Galella e, nel frattempo ,insieme a tutti i lavoratori coinvolti verrà messa in campo ogni azione utile per salvaguardare “non gli Impianti” ma il vero valore del lavoro.