Con il via libera della prima commissione consiliare alla nomina di Gabriella Megale a Sviluppo B asilicata inizia la stagione delle nomine nel segno degli accordi di massima presi all’indomani delle elezioni. In questa prima tornata le nomine riguardano i due consorzi industriali, la SEL, l’Ater di Matera e Potenza, Basilicata Sviluppo e poco altro ancora Poi con l’inizio dell’anno nuovo arriveranno altre poltrone da serie A, ad iniziare da acquedotto lucano, da sempre l’ente più titolato a calmare la sete di potere della politica nostrana. Bisogna anche dire che, con la Megale, il presidente Bardi fa una entrèe prestigiosa: la presidente dei Giovani industriali,presidente del comitato interregionale per il Sud, manager di una industria di precisione a Tito Scalo Scalo interpreta il nuovo corso della Confindustria , passato in mani giovani e in mani femminili, a significare che il cervello non è legato all’età ma alla capacità di progettare e di fare. Un passaggio generazionale che in Basilicata è stato fatto con decisione e con buoni risultati. Se si mantengono gli equilibri così come sono stati decisi, la Sel dovrebbe andare alla lega, nella persona si dice di Luigi Modrone, anche lui project manager di una grande azienda di Potenza, laureato in giurisprudenza alla Federico II di Napoli e salviniano della prima ora, quando parlare di Salvini in Basilicata significava beccarsi la risposta: e chi e? Mentre per la Megale è andata tutto liscio, per la Sel si organizza qualche resistenza nei partiti alleati, che solo oggi si accorgono che con la nuova politica energetica, la sostenibilità e i nuovi programmi europei, la società è al centro di nuovi ed interessanti investimenti pubblici. Per la verità la storia di questa società deve ancora farsi in tutti i suoi aspetti, primo tra tutti l’aver impedito di muoversi nel mercato libero dell’energia , ciò che avrebbe portato benefici pubblici e non ricchezze private. E’ una distorsione che il Governatore deve correggere perchè qui non possiamo tenerci le pale e mandare i quattrini a Milano o a Bolzano. Ci sono modi per fare grande investimenti nel fotovoltaico, dalle scuole ai capannoni industriali, soprattutto ora che la tecnologia è andata avanti tantissimo e ti porta mattonelle in grado di esprimere la stessa potenza dei vecchi pannelli. Però di questo non hanno colpa gli amministratori uscenti, costretti a stare nei recinti di una legge che ha volutamente lasciato campo libero ai privati. Riuscirà la lega a far mantenere i patti, oppure assisteremo al primo vero braccio di ferro tra il presidente ed il suo Vice? Rocco Rosa
SIGNORI, LE NOMINE!!!
