La  TERZA COMMISSIONE,  presidente Quarto, ha audito il segretario Uil Basilicata Carmine Vaccaro e Vincenzo Esposito, segretario regionale della Flai Cgil Basilicata, in merito alla pdl “Istituzione dell’Agenzia Forestale Regionale- Agen Forbas”, d’iniziativa del consigliere Braia (Italia Viva) che ha nuovamente illustrato la legge. La proposta – si legge nella relazione – nasce con l’obiettivo di definire la istituzione della Agenzia a supporto della Regione per la tutela e la multifunzionalità del sistema forestale perseguendone l’uso equo-sostenibile, la valorizzazione, il miglioramento e la maggiore efficienza, anche ai fini economici produttivi, secondo modelli aziendali. Obiettivo dare un nuovo ordinamento ad un comparto che occupa quasi 5000 addetti attraverso una gestione unica, sperimentata nel 2018 e 2019 con la competenza affidata al Consorzio di bonifica, trasformando tale modello di unica platea, unico progetto, unico contratto in un soggetto Agenzia attraverso cui stringere un forte legame con l’ambiente, la salvaguardia del territorio, il paesaggio e la base produttiva delle filiere forestali e della multifunzionalità che impatta fortemente il comparto agricolo e quello zootecnico, soprattutto in Basilicata. La proposta si compone di 16 articoli a partire dal primo che istituisce l’Agenzia con personalità giuridica di diritto pubblico e operante quale ente tecnico operativo, attraverso attività e servizi a connotazione pubblica non economica con sede legale nel capoluogo di regione. Per Vaccaro, che si è detto favorevole alla pdl, “bisogna rendere produttiva la forestazione e la Regione Basilicata ha risorse a disposizione, perchè la lavorazione e produzione del legno anche con lo scarto del sottobosco può produrre fondi. Si tratta di un settore in cui non si è mai fatto il turn over, gli addetti sono prossimi alla pensione. Chi ha a cuore le sorti di questa regione deve avere a cuore un settore che può dare lavoro ai nostri giovani”. Vincenzo Esposito della Cgil si è detto critico sulla governance che si vuole dare all’Agenzia pur riconoscendo la positività della proposta. “Non condividiamo la opportunità di istituire un nuovo ente che abbia come finalità quella di gestire una delega che negli anni si è impoverita e che soprattutto assorbirebbe ulteriori risorse con la creazione di una struttura tecnica e amministrativa. Se crediamo in questo settore bisognerebbe dargli una dotazione finanziaria non solo per pagare le giornate lavoro. La forestazione deve essere incentivata anche per far sì che i centri periferici non muoiano. L’investimento della Regione Basilicata deve servire all’acquisto di attrezzature meccaniche, alla formazione del personale attuale e alla introduzione di personale qualificato”.