Firmato il decreto che razionalizza e rende più efficiente il sistema delle Camere di Commercio a conclusione di un percorso avviato ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo n. 219 del 2016, sulla base della proposta di Unioncamere di un piano complessivo di razionalizzazione delle sedi delle singole camere di commercio.

Con gli accorpamenti previsti si passerà da 95 a 60 sedi delle camere di commercio, salvaguardando la presenza di almeno una camera di commercio in ciascuna Regione, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo n. 219/2016 (tabella 1) e vengono inoltre ridefinite le Aziende speciali, che passano dalle 96 attuali a 58 (tabella 2).

 

Tabella 1: lista CCIA ripartite per Regioni
REGIONI N. CCIAA PRE -DECRETO N. CCIIA POST – DECRETO
Valle d’Aosta 1 1
Piemonte 7 4
Liguria 2 2
Lombardia 12 7
Trentino Alto Adige 2 2
Veneto 5 5
Friuli Venezia Giulia 3 2
Emilia Romagna 8 5
Toscana 9 5
Umbria 2 1
Marche 5 1
Lazio 5 3
Abruzzo 4 2
Molise 1 1
Campania 5 4
Puglia 5 4
Basilicata 2 1
Calabria 5 3
Sardegna 4 3
Sicilia 8 4
 TOTALE 95 60

 

 

Tabella 2: lista Aziende speciali ripartite per Regioni
REGIONE N. AZIENDE SPECIALI PRE-DECRETO N. AZIENDE SPECIALI POST-DECRETO
Piemonte 8 6
Liguria 8 2
Lombardia 12 8
Trentino Alto Adige 2 2
Veneto 4 4
Friuli Venezia Giulia 6 2
Emilia Romagna 4 2
Toscana 6 4
Umbria 1 1
Marche 5 3
Lazio 8 3
Abruzzo 3 1
Molise 1 1
Campania 4 3
Basilicata 2 1
Puglia 10 6
Calabria 5 4
Sardegna 3 3
Sicilia 4 2
TOTALE 96  58

La riforma mira ad un maggior dinamismo dell’intero sistema imprenditoriale ridefinendone i punti di riferimento sul territorio, in ragione degli obiettivi e delle strategie comuni, e porterà risparmi importanti: una più razionale riallocazione del personale, maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell’offerta anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0. Attraverso i commissari ad acta si provvederà ad agevolare l’istituzione delle nuove Camere di Commercio derivanti dagli accorpamenti previsti dal Piano di riordino. fONTE mise