I soli che sono entrati in campagna elettorale, a tre mesi dal voto, sono i cinque stelle. Pronta la lista, pronto il presidente ,adesso girano paese per paese per raccogliere idee e suggerimenti, per un programma creato dal basso. E’ un fatto che tutte le polemiche insorte all’indomani del voto elettronico si sono sopite: chi doveva andarsene se n’è andato, chi ha preferito mettere la sordina alle proteste l’ha fatto, chi ha voluto mettersi alla finestra per vedere come si muovono lo ha fatto e oggi questa squadra , al netto delle dissidenze, cammina compatta , raccogliendo consensi proprio per il suo modo collegiale di muoversi. Il centrodestra e il centrosinistra sono evidentemente a trazione presidenziale e non si muovono fino a che non conoscono il nome del governatore: allora si saprà se sono in grado di fare un gioco di squadra o se debbono scontare anche loro pezzi che si perdono per strada. Ci sono comunque iniziative di posizionamento abbastanza interessanti . Dopo Napoli che si è accodato a F.lli d’Italia, anche su Matera ci sono movimenti importanti che vanno in quella direzione nell’intento di cercare quegli accorpamenti che consentano liste più competitive e sapendo che con la nuova legge elettorale c’è possibilità di assicurare più posizioni in consiglio, tra chi va a fare l’assessore e chi va a fare il consigliere “sostituto”. Le novità su nomi nuovi potrebbero venire però da Forza Italia che sta producendo uno sforzo enorme non tanto per riconquistare le posizioni che teneva quanto per mettere uno stop alla continua emorragia di consensi verso l’alleato competitore leghista. Si sa che è lo stesso Tajani a tenere fitti contatti con personalità di rilievo di questo territorio, imprenditori, professionisti e manager pubblici che hanno lasciato un segno positivo nelle esperienze che hanno fatto a livello di enti locali o aziende pubbliche.   Tra le astuzie di questi giorni è però da mettere in conto anche chi va giurando che la scelta a Roma l’hanno fatta e che toccherebbe a questo o quel partito. Ma siccome lo dicono tutti e tre , e ognuno indicando il proprio raggruppamento, c’è da stare tranquilli che , quando arriverà, sarà una sorpresa per tutti. Il centrosinistra continua a dare il peggio di sé anche in queste ore con degli emendamenti alla legge elettorale che sarebbero quasi un atto dovuto rispetto alle osservazioni fatte pervenire in via di esame preliminare dal Ministero dell’interno, ma che invece sono ancora una volta motivo per manifestare dissensi e divisioni. Nonostante il titanico sforzo fatto a Roma per far capire che c’è ancora una forza che resiste, le periferie continuano a menarsela di santa ragione, a significare che il solo modo di risorgere è quello dell’araba fenice. Per adesso stanno lavorando alla cenere. Rocco Rosa