ROCCO SABATELLA
In una serata fredda e uggiosa che ha tenuto lontani i tifosi dallo stadio Viviani, il Potenza si fa imbrigliare da un ottimo Cerignola e non riesce a far suo il match. Non è stata una partita spettacolare ma le occasioni non sono mancate su un fronte e sull’altro. Il pareggio alla fine è il risultato più giusto considerato che i pugliesi si sono dimostrati una signora squadra con un’ identità di gioco ben definita e che merita il posto, quarto, che occupa in classifica. Le due formazioni si schierano a specchio con lo stesso modulo. Nel Potenza l’unica novità è rappresentata da Rillo come quinto a sinistra. Poi tutte conferme rispetto alla partita di Castellammare. Una sorpresa riserva invece il tecnico dei pugliesi Pazienza che lascia in panchina il bomber Malcore e schiera un tandem offensivo con Neglia e D’Andrea che fa della velocità nel breve la sua arma principale, associata anche ad una tecnica molto raffinata. L’inizio è tutto di marca pugliese che approccia nel migliore dei modi la partita e costringe per una ventina di minuti il Potenza nella propria metà campo. Il primo tiro in porta, dopo 5 minuti, è dei pugliesi. L’estroso Neglia lavora bene sulla sinistra e fa partire un gran tiro in diagonale fuori di poco. Stranamente il Potenza non riesce ad avere compattezza tra i reparti e fa fatica ad uscire dalla propria metà campo. Quando ci riesce, dopo 20 minuti, è Di Grazia a entrare in area e concludere verso la rete ma Allegrini ci mette una gamba e sventa la minaccia. Il difensore del Cerignola si fa anche male ed è costretto ad uscire sostituito da D’Ausilio. La stessa sorte tocca a Steffè alle prese con un problema muscolare. Al suo oisto entra Talia. Dopo un tiro di Caturano parato facilmente dal portiere ospite, è il Potenza a costruire la migliore occasione per passare. Incursione in velocità di Di Grazia sulla destra con tiro cross respinto corto dal portiere Saracco sul quale si avventa Talia che dal dischetto tira a colpo sicuro trovando una deviazione in angolo di un difensore a porta sguarnita. E’ l’ultima azione del primo tempo. La ripresa si apre con un brivido per i pochi tifosi del Potenza quando Laaribi mette giù D’Andrea al limite. O meglio proprio sulla linea dell’area grande. Onestamente sembrava rigore ma non per l’arbitro che ha concesso punizione dal limite tirata male da Langella. Dopo 3 minuti il Potenza sbagli la tattica del fuorigioco e D’Andrea corre solo verso Gasparini che compie il miracolo di deviare il tiro e salvare il Potenza dalla capitolazione. Raffaele manda in campo Sandri per Laaribi e Emmausso per Di Grazia. Le due squadre cercano in tutti i modi di superararsi ma non fanno breccia nelle rispettive difese. Dopo un gol annullato al Cerignola per fallo su Gasparini, il Potenza ha l’opportunità di passare in vantaggio. Il pallone filtra in area dalla sinistra e Laaribi, tutto solo, tira a colpo sicuro ma Capomaggio si immola ed evita che il pallone finisca in rete. Insiste ancora la squadra di Raffaele che si procura la migliore opportunità per passare in vantaggio. Emmausso ha tutto il tempo di prendere la mira all’altezza del dischetto del rigore ma senza dare forza al tiro che Saracco para. Una ghiotta opportunità fallita tra il disappunto degli spettatori. Nonostante affiori un po’ di stanchezza nelle due squadre, Potenza e Cerignola non demordono e cercano di superarsi. Ci prova Talia che impegna il portiere ospite mentre al novantesimo Tascone con un gran tiro sfiora il pallo alla sinistra di Gasparini. E’ l’ultimo sussulto anche perché nel recupero le squadre non rischiano più accontentandosi del pari. Che è il quinto della gestione Raffaele imbattuto da quando si è riseduto sulla panchina rossoblù. Da oggi testa al prossimo impegno esterno sul campo del Monopoli di domenica prossima dove tentare il colpo gobbo.
