rocco sabatella

Le partite di ieri del Potenza con la Cavese e del Catanzaro con il Bari sono state le ultime partite di serie C  giocate prima della sospensione di tutti campionati decisa ieri al Coni e che è stata sancita con un altro decreto della presidenza del consiglio che provvederà a sospendere tutte le attività sportive in Italia e che sarà in vigore a partire da questa mattina. Per la verità la partita tra il Catanzaro e il Bari, che è cominciata alle ore 20,45, è stato in assoluto l’ultimo avvenimento sportivo che ha avuto luogo nel nostro paese. Mentre questa partita si giocava, il presidente del consiglio Conte stava illustrando questo nuovo decreto chiamato ”Io resto a casa” e che ovviamente comprende altre norme molto importanti, oltre a quelle che interessano lo sport in generale. Il fermo dello sport durerà fino al 3 aprile prossimo. E in quella data verrà presa la decisione se riprendere  le attività sportive in base a come sarà la situazione in Italia sul fronte sanitario. Era un provvedimento atteso da più parti e anzi ci si chiedeva perché, di fronte alla gravità della situazione sanitaria e all’avanzata del corona virus, questo provvedimento non fosse stato adottato molto prima. Il problema non è solo italiano, ma viene avvertito ovviamente in tutto il mondo.  Per adesso non è alle viste questo tipo di provvedimento nelle nazioni che sono interessate pesantemente dal corona virus e nemmeno per le competizioni internazionali, come nel calcio per la Champions e l’Europa League, l’Uefa pensa a questa soluzione, per il momento. Ci si limita solo a far giocare le partite a porte chiuse come succederà per le gare del Napoli a Barcellona e dell’Atalanta a Valencia e del Psg con il Borussia Dortmund. Sicuramente succederà cosi anche per la gara del 17 marzo della Juve con il Lione. Ma in questa situazione davvero molto critica, non è concepibile che in Italia siano ferme tutte le attività sportive e nel resto d’Europa si continui a giocare anche con la presenza dei tifosi e non si arrivi alla decisione di fermare tutto lo sport. Solo la Svizzera ha preso una decisione drastica proibendo la disputa della gara di Europa League tra il Basilea e l’Eintracht Francoforte. Mentre negli Stati Uniti è stato annullato il torneo di tennis di Indian Wells. E’ vero che la seria situazione italiana in merito al numero dei contagi ha “consigliato” questo nuovo decreto, ma ci sorprende che Francia, Germania, Inghilterra, Spagna che cominciano a fare i conti con il corona virus, si attardino ancora a non prendere decisioni sul fronte degli avvenimenti sportivi. Visto che i campionati di calcio si giocano regolarmente con il pubblico presenti negli stadi e come stanno ammonendo da tempo le autorità sanitarie gli assembramenti sono molto pericolosi. Siccome nessuno è in grado di sapere quando questa fase acuta del corona virus si fermerà, non è comprensibile nemmeno l’ottimismo dell’Uefa, massimo ente calcistico europeo, sulla disputa del campionato europeo di calcio in programma da giugno prossimo con la nuova formula cosiddetta itinerante  e del Comitato Olimpico internazionale il cui presidente Bach mostra una incrollabile fiducia che le Olimpiadi previste a Tokio potranno svolgersi regolarmente. Tutti si augurano che questi due grossi avvenimenti sportivi si svolgeranno regolarmente perché vorrà dire che il problema covid 19 è stato superato e che non ci sono più pericoli per le persone. Ce lo auguriamo veramente con tutto il cuore che la nostra vita torni al più presto alla normalità.