Dopo il Capodanno Rai, il 2020 di Potenza continua col botto.
Il dado è infatti tratto: il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha presentato ufficialmente il progetto (rendering correggono gli addetti del settore) del “Lions Arena” (stadio nuovo per chi non segue le sorti calcistiche del Potenza) da realizzarsi nell’ex area Cip Zoo della città.
Ovviamente, appresa la notizia, chi invece da anni desidera la realizzazione del Parco della Città nella medesima area, ha già iniziato a riaffermare, difendere e perorare la propria idea.
Poi ci sono quelli come me (tipo “petr’sin’ mille minestr’”) che sono tifoso del leone rossoblu ma anche firmatario (oltre 3 anni e mezzo fa) della Lettera dal Parco in cui si chiedeva all’allora governatore Pittella una risposta (mai arrivata) circa la possibilità o meno di realizzare il Parco della Città.
Non entro nel merito della faccenda (oltre un anno fa scrissi un articolo in merito alla possibilità/necessità di costruire un nuovo stadio, al riguardo immaginando Bucaletto come sede di una Cittadella dello Sport che sostituisse materialmente e idealmente la cittadella post terremoto, opinione che non era e non è ovviamente Vangelo).
Trovo legittime entrambe le posizioni, sia quella di chi agogna un nuovo stadio dove sostenere i colori rossoblu, sia di chi vorrebbe un nuovo parco dove passare momenti ricreativi, atteso che per realizzare i due progetti servono tanti soldi.
Il massimo sarebbe se, soldi permettendo, si realizzassero entrambi. Ma questa è fantapolitica, quindi meglio lasciar perdere (forse, molto forse).
Non so come andrà a finire la disputa ma so che deve esser ed è decisamente scomodo ora, oggi, per la politica e l’amministrazione, da quella regionale a quella comunale, perorare apertamente ed ufficialmente una delle due “cause”.
E infatti non mi pare ci siano (ancora) posizioni ufficiali in merito al “rendering” del Potenza Calcio.
Ma, a differenza di quanto successe con Lettere dal Parco, oggi la politica e le amministrazioni non possono e non devono più restare in silenzio. Una volta per tutte devono esprimersi chiaramente e nettamente su ciò che si intende fare (dopo ADEGUATA BONIFICA DAI VELENI DELL’AREA) della zona dell’ex – Cip Zoo.
Il popolo potentino di tutto ha bisogno: ha bisogno di uno stadio nuovo, ha bisogno di parchi ben curati ma non ha assolutamente bisogno di ulteriori contrasti, frizioni e contrapposizioni.
QUINDI LA POLITICA DECIDA IN FRETTA E DIA UNA RISPOSTA CERTA, NETTA ED INEQUIVOCABILE.
LA POLITICA PRENDA QUELLA DECISIONE CHE PER TROPPO TEMPO NON E’ STATA PRESA.
Che in città si respira, per l’ennesima volta ahi noi, un clima quasi da guerra civile.
E Potenza non può e non deve permettersi più “guerre civiili”
