ROCCO SABATELLA
Il Foggia, classificato nella stagione regolare al quarto posto, entra in scena nei play off di girone e sarà l’avversario del Potenza domenica prossima. Potenza che ha eliminato il Picerno grazie ad un preciso colpo di testa di Steffè sull’angolo battuto da Di Grazia. Il gol, arrivato a 11 minuti dal novantesimo, premia la squadra che ha cercato con maggiore insistenza la vittoria sin dall’inizio della partita. Del resto la squadra di Raffaele ha dovuto impostare una gara prettamente offensiva perché per passare il turno occorreva solo vincere. Un gol che ha scatenato l’entusiasmo degli oltre seicento tifosi rossoblù presenti al Curcio. E che è arrivato nel momento in cui il Picerno stava spingendo sull’acceleratore con il Potenza che stava riordinando le idee per preparare l’assalto finale alla ricerca del gol qualificazione. Senza sorprese le formazioni mandate in campo da Raffaele e Longo. E ad inizio gara il Potenza mette in mostra chiaramente quali sono le sue idee perché si ha un approccio positivo al match e si porta subito nella metà campo del Picerno. Il primo tiro arriva dopo soli due minuti ad opera di Caturano a volo, pallone violento rimpallato da Gonnelli e che termina al limite a Gyamfi che imoegfna Albertazzi. Successivamente ci prova Talia che mette alto. La squadra di Longo è prudente e mira a tenere strette le maglie difensive per non correre pericoli. Anche con le maniere forti e Garcia ne fa le spese beccandosi il cartellino giallo. Vicino alla mezzora il Picerno si fa vedere dalle parti di Gasparini con il giovane Santarcangelo che prima impegna il portiere ospite e poi di testa manda di poco alto., Ma è sempre il Potenza a menare la danza. Prima ci prova Hadziosmanovic con un gran tiro di poco fuori e poi è Murano che da buona posizione colpisce l’esterno della rete. Si scontrano Gallo e l’esterno del Potenza e vengono ammoniti. Il tempo si chiude con Gasparini che mette in angolo una conclusione centrale di Kouda. Poi Raffaele manda in campo Steffè per Del Pinto. L’iniziativa rimane al Potenza grazie alla spinta dei centrocampisti e alle percussioni di Gyamfi e Hadziosmanovic. Quest’ultimo tartassato dagli avversari che lo colpiscono quasi scientificamente sulla caviglia. E per ben due volte Hadziosmanovic è sul punto di uscire. Ma resta stoicamente in campo e nonostante non sia al meglio fa per intero il suo dovere sia nella fase difensiva che nelle proiezioni in avanti. Potenza sempre propositivo ci prova con Caturano un paio di volte ma con tiri centrali che non impensieriscono Albertazzi. Il tempo passa inesorabilmente per cui Raffaele decide un doppio cambio per fare il rush finale. Dentro Cittadino e Di Grazia per Laaribi e Murano. Ma in questo frangente il gioco è nelle mani del Picerno che non crea grossi pericoli. Il Potenza si guadagna un corner che va a battere Di Grazie che vede liberissimo Steffè che incorna e batte il portiere del Picerno. Altri due cambi decisi da Raffaele per irrobustire il pacchetto arretrato. Dentro Verrengia e Armini per l’esausto e zoppicante Hadziosmanovic e per Gyamfi. La reazione del Picerno è sterile e produce nel finale un sola conclusione di Kouda cher Gasparini con grande reattività neutralizza. Nell’ultimo minuto di recupero è il Potenza vicinissimo al raddoppio. Talia, uno dei migliori in campo, ferma un’azione del Picerno e si fionda a grande velocità nell’area del Picxerno servendo a Di Grazia un assist al bacio: il tiro dell’attaccante a colpo sicuro è neutralizzato da Albertazzi. Un’occasione sprecata solo davanti al portiere che in pratica chiude la gara. E arriva la festa. Tutti la squadra va a ricevere l’applauso, meritato, dei tifosi decisamente contenti della prestazione e del passaggio del turno. Anche il presidente Macchia con il vice Chiorazzo va a festeggiare con i tifosi il successo. Tra l’altro meritato ampiamente. In sala stampa si presenta un Raffaele visibilmente soddisfatto di come il Potenza abbia interpretato la gara e soprattutto sottolineando le risposte dei suoi giocatori alle sue sollecitazioni. Errori pochi, pressing alto, gioco veloce. Tuti ingredienti che Raffaele voleva dai suoi per centrare la qualificazione. Adesso nemmeno il tempo del recupero fisico che già domenica si scende in campo a Foggia per fare, come ha detto il presidente Macchia, un altro miracolo.
