A partire dalle ore 10.00 presso l’Hotel Relais “La Fattoria” a Melfi  si tienel’assemblea generale dei metalmeccanici del settore automotive della UILM Basilicata con al centro lo sciopero nazionale del 18 ottobre che si terrà a Roma. Dopo mesi di confronti i temi dal sindacato   sostenuti da più di un anno non hanno prodotto nulla; il Tavolo automotive ha peggiorato la situazione; gli stabilimenti sono quasi fermi, con una produzione al minimo storico e record di cassa integrazione; registriamo -dice la UILM-un assoluto disimpegno di Stellantis dall’Italia, con l’assenza di modelli in grado di garantire l’occupazione e lo stop al progetto della Gigafactory di Termoli; inoltre a rendere ancora più drammatica la situazione, la mancanza di commesse alle imprese della componentistica, della logistica e dei servizi che stanno causando la perdita di migliaia di posti di lavoro. Del resto i numeri sono chiari: nel primo semestre del 2024 il calo della produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis è stato del 26%, con un impatto enorme in termini di cassa integrazione in tutti gli impianti. Alla fine dell’anno il calo dovrebbe attestarsi intorno ai 500 mila veicoli. Senza nuovi ammortizzatori sociali per molti stabilimenti di Stellantis e dell’indotto, il rischio di licenziamenti potrebbe investire circa 25 mila lavoratori. 

Sul versante politico da segnalare la richiesta dei  Consiglieri di minoranza (Lacorazza, Marrese, Araneo, Chiorazzo, Cifarelli, Bochicchio, Verri, Vizziello) richiesta di un Consiglio regionale straordinario sulla “Situazione stabilimento Stellantis di Melfi e indotto” La discussione in consiglio si ritiene necessaria, sostengono i consiglieri di opposizione, per  la portata della delicata e complessa vicenda che sta attraversando lo stabilimento Stellantis di Melfi e relativo indotto. Ciò anche in considerazione delle dichiarazioni rese dal presidente Bardi in merito all’approvazione da parte della Giunta regionale, in data 13 settembre 2024, di due provvedimenti per la realizzazione nello stabilimento di Melfi, con un investimento di 100 milioni di euro, di un impianto a biogas per la produzione di energia necessaria al funzionamento della fabbrica e al fine di “agevolare il percorso di Stellantis attraverso l’abbattimento dei costi energetici e non prestare il fianco ad alibi alla multinazionale”,  La richiesta la convocazione di apposito Consiglio regionale è accompagnata altresì dalla richiesta di celebrare l’assemblea straordinaria presso il la sala consiliare del Comune di Melfi. e venga aperta alla partecipazione dei rappresentanti sindacali e imprenditoriali.