PATRIZIA BARRESE

Storie di sguardi,

di mani palpitanti,

di soleggiata armonia

tra sussurri e voci bisbigliate,

notti morbide e corpi uniti

al seguitar di sole e stelle.

I giorni lieti ed affollati d’intese

ridevan di labbra felici,

legami saldi a guisa di radici

tra promesse e attese

e giuramenti di cuore,

sotto le coperte di un caldo amore.

Ma serenità e parole vaganti,

all’alitar del vento,

digrignavan presto denti e pugni chiusi,

polsi e braccia tinte

di un roseo abbraccio e di passione,

recavan fumo e segni

di una folle emozione.

Giorni ricuciti e sguardo chino,

eran speranze vane e sogni di bambino,

nell’affannoso trascinar di ore ed ore,

di viaggi spesi senza ardore,

ad afferrar la voglia di fuggire

per cancellar lividi e storia, e poi svanire.

Poi, un falso sprazzo di sereno,

in una storia atroce un lampo di arcobaleno,

e ad asciugar rapido il volto emaciato

cipria e bugie a perdifiato,

tra squallide offese subite

nodi in gola, odio e ferite.

Tra voci stridule e lacrime versate,

nell’ultimo anelito di libertà tra le dita

svanisce il fiato………….

Tra i ricordi languidi e un costoso gioiello,

tra pugni sferrati e lame di coltello,

storie di morte e di violenza,

di legami spinosi e insani

storie di notti insonni, di lenzuola e gonne,

storie di vite spezzate…di coloro che eran donne.