Qualunque cosa fai, ti tirano le pietre. Un vecchio ritornello è sempre di moda in una politica dove non c’è mai la legittimazione dell’avversario. E capita anche che, se il Governatore Pittella si pronuncia con veemenza contro la sola ipotesi di considerare la Basilicata una possibile sede del Deposito nucleare, c’è chi ne approfitta per dire che il presidente della Regione si vuole rifare una verginità perduta.  Ora , io capisco che è prassi di polemica politica provinciale negare, ignorare, mistificare le cose buone fatte dagli avversari e amplificare , drammatizzare quelle negative, ma se queste cose sono accettabili dalla gente come teatrino quotidiano  della politica, non lo possono essere quando esse si attorcigliano intorno a fatti importanti e momenti cruciali della vita di tutti.  Solo la ventilata possibilità che si torni ad inserire Scanzano tra i territori individuati, significa che si vuol far passare l’idea che la Basilicata è un territorio interamente sacrificabile alle necessità del Paese: piccolo, a bassissima intensità demografica, con un passato già dedicato al nucleare e con caverne di salgemma che drenano l’umidità e consentono di  conservare bene i contenitori . Se poi si aggiunge che questa decisione esce inopinatamente tra un governo che se ne va e uno che viene, quasi a fargli trovare un bel piatto pronto, la cosa è ancora più sconcertante e più pericolosa per noi, che, in termini di reazione siamo già di partenza deboli. Ora un partito, un Sindacato, una associazione, un singolo politico che incomincia a fare un distinguo su una difesa che è stata di tutti e che deve continuare ad essere di tutti, dimostra di lavorare contro la Basilicata, senza se e senza ma. Lo si sappia che una cosa è la legittima lotta per salire al secondo piano di Via Anzio, altra cosa è cercare di salirci anche indebolendo il fronte della resistenza ad un attacco mortale contro la Basilicata. Una cultura della responsabilità si impone a tutti, che si vinca o che si perda. Per una regione già espropriata di territori, esposta all’inquinamento, depredata di risorse, compromessa nei suoi cicli vitali, manca solo un deposito nucleare che arriva qui approfittando di quinte colonne tutte protese a sfruttare la situazione politica. A quello che so io, il Governatore  ha usato responsabilità e fermezza contro il petrolio  e  se è vero che moilte colpe sono del suo partito, è pur vero che , per inquadrarle singolarmente, dobbiamo avere il coraggio di rigirare il film e di partire dall’inizio. Oggi non facciamo che chi è sotto paghi anche per chi è stato a cavallo. Rocco Rosa