Venerdì ultima riunione per trovare la quadra del nuovo governo regionale o almeno di quella giunta che deve dare avvio alla nuova legislatura. Si lavora ad una soluzione che possa accontentare la lega e cioè un super assessorato che metta insieme agricoltura e ambiente da dare al primo degli eletti, Francesco Fanelli. L’operazione di immettere persone che hanno alle spalle grandi organizzazioni, in grado di dare una mano alle europee sembra non possa essere contrastata dal Governatore Bardi che da un lato deve trovare il posto per la Megale , leggi Confindustria, e dall’altro uno per Laguardia ( leggi Legacoop). Mentre viene confermata la presenza di Gianni Rosa al Bilancio, si alza d’un tratto il vento a favore di Rocco Leone per la guida della sanità lucana. Per la Presidenza del Consiglio le carte più autorevoli le ha Carmine Cicala, cui viene interdetto l’esecutivo per una sorta di sobrietà istituzionale. Una soluzione che suscita più di qualche malumore all’interno della rappresentanza consiliare della lega e di Forza Italia, soprattutto per quanto riguarda la scelta di Paolo Laguardia che fino ad ieri era dato per uno dei più accaniti supporter di Pittella. Se venerdì verranno confermate queste indiscrezioni, Bardi non ha da enfatizzare troppo il governo del cambiamento, almeno nella parte che è interpretata da persone che non sono nuove alla gestione della cosa pubblica e che non hanno dimostrato di essere migliori degli altri. E’ evidente che il percorso consiliare si avvia in salita per Bardi, con una opposizione che è per sette ottavi formata da gente che ha già una legislatura sulle spalle e le competenze necessarie per confutare punto, per punto ogni provvedimento. Se a questo si aggiunge che qualcuno di quegli assessori è atteso al varco come i cinesi attendono sulla riva del fiume il cadavere del proprio nemico, allora c’è da consigliare al neo presidente una mattutina camomilla al posto del caffè. Rocco Rosa