Non è andata giù a dirigenti regionali e provinciali di CentroDemocratico in Basilicata la polpetta elettorale impastata dal sempiterno Tabacci, maestro nella bassa cucina politica che ha messo il simbolo del partito a disposizione di Di Maio e di quelli che si sono allontanati da Conte. Il motivo è incomprensibile se non si guarda al solo rafforzamento personale dei due contraenti in chiave elettorale. Vedremo comunque i risultati, Quello che è certo è che la Basilicata non è mai stata secondaria nella vita avventurosa di Centro democratico, prima con l’innesto dell’imprenditore Benedetto e poi con l’affiancamento di Sanza a Tabacci. Come sia finito il rapporto con Benedetto,è cosa nota ai gossip politici, con il bernaldese che ha preso a pesci in faccia il leader di quel partito, anche se ora è in cerca spasmodica di una candidatura parlamentare. COmunque , il portavoce di centro democratico in Basilicata, Molinari, che già in realtà aveva preso un pò di distanze creando un “laboratorio politico ” nuovo, non ha lesinato critiche a Tabacci. Annunciando un documento firmato da tutti gli esponenti del partito in Basilicatam, nel quale prendono le distanze dall’accordo firmato con Di maio, Molinari critica dcon forza i volteggi prodotti da Tabacci ” Dopo la transizione con +Europa, interrotta unilateralmente e per la quale ci eravamo ritrovati al Congresso di Milano seguendo le indicazioni del Segretario ma soprattutto attraverso la costante e proficua mediazione dell’amico on. Angelo Sanza che ringraziamo per la sua capacità di ascolto costante continua ora questa irriconoscibile alleanza identitaria per la quale altri autorevoli esponenti, dalla Campania, alla Sardegna, dalla Puglia, alla Sicilia, hanno dichiarato il loro “imbarazzo”. Auguriamo buona fortuna e buon cammino, mettendoci a disposizione del lavoro che il Laboratorio Politico di Basilicata ha avviato da tempo nella piena condivisione dei programmi e delle azioni che il Centrosinistra, aperto e dialogante, vorrà esplicitare verso le prossime consultazioni elettorali nazionali, provinciali, comunali e regionali.
