Il rifiuto a confrontarsi con pezzi di opinione pubblica ,  anche di orientamento politico diverso, è un gesto di debolezza, ma molti Sindaci non se ne avvedono e continuano a sbagliare. Se poi sono gli stessi Sindaci che in campagna elettorale hanno enfatizzato temi come il coinvolgimento dei cittadini, la partecipazione  della gente e magari, dopo aver vinto, hanno detto la classica frase “ sarò il Sindaco di tutti”, allora questo rifiuto a confrontarsi diventa un segno di mediocrità. Succede a Bernalda, con la richiesta  di un gruppo consiliare di opposizione, denominato “insieme,Bernalda e Metaponto”, della istituzione di un tavolo di approfondimento sui temi della scuola, dell’edilizia solastica e delle carenze che sul piano della manutenzione si registrano in molti plessi. L’arrivo dei fondi del PNRR per il miglioramento della scuola, è, per I consiglieri di Insieme, una occasione per predisporre un pacchetto di interventi concordati e che riescano ad assicurare la giusta priorità alle opere di maggiore urgenza. Come si vede , una richiesta istituzionalmente corretta di chi intende  mettere sul tappeto proposte e suggerimenti, ferma restando la differenziazione dei ruoli fra chi gestisce e chi controlla. Invece , e non è solo il caso di Bernalda, quando queste proposte giungono sul tavolo dei mediocri, ecco che scatta uin meccanismo istintivo di difesa, di chi teme il confronto, di chi  pensa di essere controllato da vicino o di chi pensa che sia una ingerenza indebita. Un atteggiamento che, come si diceva, è riscontrabile anche in altre Istituzioni guidate dalla destra e che denota la mal sopportazione del concetto di democrazia partecipata e di trasparenza nelle decisioni. Così che il Sindaco di Bernalda, neofita nella Lega ma già corredato del peggiore difetto di un autoritarismo fatto passare per autorevolezza, si è sentito subito punto nel vivo e costretto, a vergare  una lettera di risposta nella quale praticamente si dice che l’Amministrazione ha le idee chiare, ha operato benissimo e tiene bene a mente la sicurezza degli operatori scolastici e degli alunni. E che, se proprio si vuole parlare di queste cose, ci sono le commissioni consiliari dove uno può portare il proprio contributo. Tutto come previsto e cioè la confusione voluta tra richiesta di approfondimento di una questione importante e che interessa tutta la comunità e risposta all’insegna del detto milanese “faccio tutto mi” , o di quello parigino “tutto va bene madama la marchesa”. Ora, questo Sindaco dimentica che il PNRR è un treno in corsa, nel senso che ci vuole abilità nel prenderlo a volo e che l’esperienza già di questi mesi ha dimostrato che chi prima si muove con progetti e proposte, si prende quello che serve mentre i ritardatari sono costretti a spartire le briciole. Poichè a livello regionale già si stanno riscontrando i primi insuccesi su questo terreno, è naturale e  credibile la preoccupazione di quei consiglieri di allertare il Sindaco a muoversi e di offrire, all’occorrenza, la loro disponibilità non a gestire insieme questo appuntamento ma a preparare insieme una risposta convincente e unitaria. Uno con il background da amministratore lungimirante avrebbe colto al balzo l’occasione per dire lavoriamo insieme, perchè è interesse di tutti portare i soldi a casa. Uno che invece è pieno di sicumera, dice che se la può vedere da solo. Vedremo i risultati di questa scommessa . Rocco Rosa