DINO DE ANGELIS

C’è una canzone, sì, una canzone di De Gregori, che fa così:

Per tutti quelli che hanno occhi 
e gli occhi e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito.

Cosa c’entra una canzone con degli alberi? Nulla, o forse molto. Anzi sicuramente molto. Perché io lo vorrei sapere cosa hanno visto quegli occhi quando hanno capito che le mani dovevano mettere del cemento intorno a dei piccoli alberi su un marciapiede.

C’entra capire cosa sia passato dentro quegli occhi, dentro quelle mani, dentro quei cuori, cuori a cui gli occhi non sono bastati a dire, sussurrando: “fermati. Non stai facendo una cosa buona”.

Cosa è passato dentro a quei cervelli, quando hanno circondato di cemento quelle piantine messe al centro del vaso lì, sui sanpietrini rinnovati, ditemi: cosa vi è passato nella mente quando avete ricoperto quel vuoto non con della terra, ma con una colata?

Cosa vi hanno suggerito gli occhi?

Per le persone facili che non hanno dubbi mai, 
per la nostra corona di stelle e di spine,
per la nostra paura del buio e della fantasia.

C’era da avere un solo dubbio, e sarebbe venuto anche a un bambino. Il dubbio di dire a chi ha impartito l’ordine di colare quel vaso di cemento, lì bisognava alzare una mano e dire: “No”. Solo questo. “Non lo posso fare. Me lo vieta il mio cuore,me lo vietano gli occhi”.

Ma che uomini siamo diventati? A quale volere siamo piegati? Possibile che tutto si riduce a finire la giornata di lavoro? Non siamo capaci più di dire un solo NO. “Questa cosa semplicemente, non va fatta, mi dispiace”

“Ma la terra dove la prendiamo adesso?”

“ Lasciamo quella vecchia”. Oppure: “chiamiamo qualcuno che ci possa aiutare a piantare”.

Ma il cemento no. Anche per le piante, per gli alberi, per la vita che cresce no.

E se mettessero una colata di cemento introno ai piedi dei nostri figli, cosa diremmo?

Di scene violente ne ho viste alcune. Di scene spietate poche. Questa è una di quelle. E adesso per favore, non commentiamo nulla. Non serve. Serve solo pietà per chi non ha occhi e cuore.