La mossa del Governo gentiloni è di quelle improntate alla strategia politica di fare le cose che non si potevano fare prima delle elezioni: Perso per perso, dice ai nuovi, pigliatevi pure questa grana di un decreto o disegno di legge che vi mette di fronte alla necessità di decidere comunque: E’ una mossa destinata a far discutere anche perchè , per un governo che dovrebbe fare trattare solo le questioni correnti, approvare un provvedimento così importante non è il massimo della correttezza istituzionale. Ma, se è vero quello che dice Calenda, ( sperando che non lo dica solo per poter affermare dopo che ha fatto il suo dovere e gli altri lo hanno stoppato) in settimana uscirà il decreto che indica le aree potenzialmente idonee a ospitare rifiuti nucleari. Ho i miei dubbi che possa trattarsi di decreto, perchè come si sa, questo deve essere discusso entro sessanta giorni, e sarebbe una grana non da poco per un governo che forse per quel tempo non è neanche pronto e insediato. Teniamo presente che quando fu deciso anni fa per Scanzano , con un decreto del Governo che lo individuava come sito unico epr le scorie nuclerari, successe un pandemonia e centomi a scesero lucani scesero in piazza per dire che non si può decidere per decreto la sorte di una comunità regionale. Il decreto congiunto tra Ambiente e Sviluppo economico relativo alla carta delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nucleare di superficie per gli scarti del nucleare italiano passato e dei rifiuti radioattivi prodotti da attività industriali e mediche (nome in codice Cnapi) dovrebbe arrivare “tra questa e la prossima settimana” e comunque “assolutamente” prima di lasciare il ministero, ha affermato Calenda.Il ministro ha dunque illustrato l’iter della carta e i prossimi passi verso il decreto. “La Cnapi ci sta arrivando. Ha fatto delle correzioni l’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ndr), le ha rimandate al ministero dell’Ambiente. Ieri ho fatto il punto. Ora il ministero dell’Ambiente le deve rimandare a noi e appena ce le rimanda facciamo il decreto congiunto. Quindi io conto di fare il decreto tra questa e la prossima settimana”, ha spiegato Calenda.