Una giornata di lavoro con imprese e fornitori lucani da parte della Tolat Energies, per esaminare assieme le condizioni di un rapporto di collaborazione all’insegna della trasparenza e del rispetto delle regole. Un rapporto che, data la natura e gli obbighi di una società che opera nel mercato mondiale ,qual è la compagnia francese, deve essere in grado di assorbire tutti i rischi derivanti da normative internazionali in ordine ai rapporti con l’indotto o con i fornitori, al rispetto delle leggi sulla sicurezza e sui rapporti con i lavoratori. Rischi che riguardano in particolare  la composizione delle società, la conformità del rappporto di collaborazione, la sicurezza  delle attività, il rispetto delle condizioni ambientali. Di tutto questo si è parlato ieri al Motel Park   in workshop  che ha visto la partecipazione di numerosi imprenditori lucani e dei loro rappresentanti categoriali, a cominciare dalla Confindustria , presente Francesco Somma, dalla Confapi con Massimo De Salvo e via dicendo.  Trasparenza e correttezza  sono, per il rappresentante della compagnia petrolifera, Dante Mazzoni, direttore degli affari istituzionali, condizioni imprescindibili per instaurare un proficuo rapporto di collaborazione sia nella fase di pre qualifica dei fornitori, sia in quella più direttamente operatva. Da qui le regole di comportamento che le imprese devono avere nella candidatura, nei  processi di gara e poi nelle fasi più propriamente operative. E rispetto a queste fasi, gli esperti hanno avuto modo di scandagliare i singoli problemi, che possono condizionare le relazioni con l’azienda in senso positivo o negativo. Su tutte la raccomandazione, già nella fase di pre qualifica di usare il linguaggio della verità, non omettendo nulla che possa  diventare causa di risoluzione del contratto. Anche perchè- è stato detto- la società dispone di strumenti legali ed efficaci per vigilare, in collaborazione con le Istituzioni , su  omissioni che possano nascondere rischi di possibili infiltrazioni mafiose. Giudizio estremamente positivo dei partecipanti che hanno visto questa iniziativa come una giornata di vera e propria formazione imprenditoriale. Il che ha dato lo spunto all’ assessore regionale all’industria, Alessandro Galella, per sostenere che la Regione farà la propria parte per  assicurare competenze all’apparato produttivo lucano con processi di alta formazione che porteranno alla istituzione della figura di Content Local manager: un professionista lucano che avrà il compito di monitorare le ricadute sul territorio delle attività estrattive, vigilando in particolare sul coinvolgimento delle imprese alla partecipazione delle gare e sulla formazione del personale in termini di massimizzazione dell’occupazione locale. Come dire, se guardiamo ai comportamenti delle altre grandi aziende, su questi aspetti di coinvolgimento dell’imprenditoria locale ( oltre che su altri che attengono più direttamente alla sicurezza degli impianti e la gestione dell’indotto), chapeau alla Total!   Rocco Rosa