In città aumenta a dismisura la curiosità per conoscere il nome

rocco sabatella

dell’allenatore che guiderà il Potenza nella prossima stagione e che dagli ultimi sviluppi non sarà più Giuseppe Raffaele. Da quando il contratto gli è stato rinnovato automaticamente per aver centrato i play off, la differenza di vedute tra società e Raffaele si è andata, ogni giorno che passava, allargando. Perché, nei colloqui intercorsi tra le due parti, è emerso con chiarezza che Raffaele, protagonista della salvezza, della valorizzazione dei giovani e della partecipazione ai play off all’ultima giornata, non gradiva il programma tecnico stilato dalla società che si basava sulla valorizzazione dei giovani che, nel primo anno del gruppo Macchia alla guida, ha portato un bel gruzzolo di quasi mezzo milione di euro che non è proprio da buttare via e sull’ età media della rosa non troppo elevata. Raffaele avrebbe voluto un gruppo più esperto per puntare con decisione ad alzare l’asticella, rispetto alla stagione scorsa, in un torneo che si preannuncia molto duro. Mentre il direttore sportivo Varrà, forte del lavoro fatto la stagione scorsa e dei risultati innegabili raggiunti, ritiene che con una scelta oculata di buoni under da inserire in un gruppo di over già consolidato come è quello che ha il Potenza, si possano sicuramente ottenere risultati migliori rispetto al
nono posto raggiunto ad aprile scorso. Si pensava che alla fine ci potesse essere, tra le due parti, una mediazione e di conseguenza un riavvicinamento delle posizioni. Ma sembra certo che ciò non si è verificato. Per cui la società, che pure avrebbe continuato volentieri con Raffaele, avendone apprezzato le qualità, non ha mostrato volontà di derogare da quanto già deciso e programmato sulla prossima stagione sportiva che prevede anche di alzare l’asticella delle ambizioni con oculatezza e senza fare spese folli e ha deciso di andare avanti per la propria strada anche di fronte all’irremovibilità di Raffaele che ha sempre insistito sulle sue idee iniziali. E anzi avrebbe aggiunto anche la richiesta di un altro anno di contratto, oltre a chiedere di fare il programma tecnico secondo i suoi intendimenti. La conseguenza è stata l’inevitabile rottura e l’impossibilità di arrivare ad un accordo. E allora la società ha deciso di depositare il contratto di Raffaele con il quale non sono previsti altri incontri. Il tecnico siciliano sarà oggi a Potenza per ritirare un premio proprio al Viviani e vedremo se vorrà dire qualcosa in merito. E che conseguenze comporta il deposito del contratto per il Potenza e per Raffaele? La società rossoblù, per tesserare un nuovo allenatore, deve provvedere ovviamente ad esonerare il tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto che si troverebbe di fronte a due strade: la prima sarebbe quella di arrivare ad un accordo con il Potenza per la risoluzione del contratto in modo da poter trovarsi una nuova panchina e cominciare a lavorare fin da subito, ossia da quando si inizia la preparazione pre campionato. Che, per un tecnico, sarebbe la soluzione migliore. L’altra strada, senza accordo con il Potenza e senza risoluzione contrattuale immediata, imporrebbe a Raffaele di stare fermo ma con il vantaggio di essere retribuito regolarmente dal Potenza fino a quando non arriva una chiamata da altre società. In fin dei conti si è arrivati ad una rottura che nessuno auspicava e nessuno prevedeva considerato il rinnovo contrattuale ed anche la stima reciproca tra le due parti dopo l’ottimo lavoro fatto da Raffaele. Che forse ha tirato un po’ troppo la corda nel voler condizionare la programmazione sportiva ed economica del Potenza e non ha forse valutato bene che il presidente Macchia ripone grandissima fiducia nel lavoro del direttore sportivo Varrà con cui ha concordato i programmi per la stagione a venire per cui, se fosse costretto a scegliere tra Varrà e Raffaele, non avrebbe il minimo dubbio su chi far ricadere le sue preferenze. Di conseguenza la posizione di Raffaele che ha portato al muro contro muro è sembrata incomprensibile. Anche perché, e’ il giudizio di tanti che stimano il tecnico siciliano, Raffaele avrebbe fatto meglio a rinunciare a qualcuna delle sue idee in merito al programma per la
prossima stagione per conservare una panchina prestigiosa come quella del Potenza che ha alle spalle una società forte economicamente e anche ambiziosa e su cui si stanno fiondando molti suoi colleghi. E sappiamo, come lo sa anche Raffaele, che molti di essi, pur di avere un contratto, non si sognerebbero minimamente di porre condizioni alle società. Adesso Varrà si è messo alla ricerca del nuovo tecnico e stando a quello che filtra la lista dei possibili successori di Raffaele è corposa e comprende nomi molto importanti della categoria. Che, con sano realismo, troverebbero senza difficoltà la maniera di concordare i programmi tecnici e la composizione dell’organico con il direttore sportivo Varrà. Che sta valutando diversi
profili sui quali c’è il massimo riserbo. Si spera di chiudere il problema del nuovo allenatore nella prossima settimana in modo che lo spettacolo “Viva il Viviani” di sabato prossimo e di cui parliamo a parte, come ha confermato il presidente Macchia in risposta ad una domanda di un collega, possa essere l’occasione giusta per annunciare anche il nome del tecnico e dei suoi collaboratori.