D’estate non si riposa: anche l’agosto di quest’anno sarà gravido di novità per la IndyCar. La serie americana che tanto successo sta riscuotendo tra i giovani avrà un Ferragosto impegnativo, con un mercato incandescente e decisioni politiche da prendere in pochi giorni.
Primo punto centrale, la decisione sui pacchetti aerodinamici. Adesso Chevrolet e Honda confezionano degli “aero-kit” per le proprie squadre – con grande dispiacere dei clienti dei giapponesi, visto che la Casa del cravattino fornisce prodotti molto migliori. Ma il sistema sembra alla crisi: gli organizzatori temono che il gioco diventi sempre meno “ad armi pari”. E questo non va bene, in una serie come quella americana, in cui anche l’ultimo può vincere.
Ecco dunque c he ci si mobilita per creare un unico pacchetto aerodinamico standard. Chi lo fornisce è presto detto: la Dallara, che costruisce la carrozzeria. Una decisione difficile da prendere (gli aero-kit sono in commercio da soli due anni) ma che sembra convincere quasi tutti. Un passo in avanti per la competitività della griglia, perché permetterebbe agli “Honda” di ridurre sensibilmente il proprio distacco, mentre la Casa madre penserebbe ad azzerare il resto col motore.
Il mercato si accende anche per questo. Perché se gli aero-kit rimangono, i Team Chevy possono trattare con i piloti Honda da una posizione di superiorità. Sono più competitivi e possono permettersi di scegliere. Sono in molti a bussare alle loro porte.
I due top team Chevrolet potrebbero avere posti liberi l’anno prossimo. Chip Ganassi perde la sponsorizzazione Target e potrebbe decidere che sulla macchina #10 non è il caso di trattenere Tony Kanaan (41 anni suonati). Penske vorrebbe confermare il suo quartetto, ma non sa se Castroneves (coetaneo di TK) vorrà continuare. Il pezzo pregiato del mercato è Josef Newgarden, americano in forza al Carpenter Racing e che quest’anno ha dimostrato una velocità senza precedenti.
D’altro canto ci si aspetta uno scossone tra le squadre Honda: diversi rumors parlano di ridimensionamenti, e questo potrebbe togliere macchine dalla griglia. E chi potrebbe rimanere, vuole fuggire: con le Honda, le chances di vincere sono poche.
Un agosto molto incandescente. Ma gli intrighi che partono nella pausa estiva si concludono solo a febbraio inoltrato. Certo è che quest’anno si tratta di qualcosa di diverso: per la prima volta si attesta che le Honda non reggono proprio il confronto con le Chevy, e che per questo i loro team sono in difficoltà economica. Questa volta il mercato assomiglierà di più a un “si salvi chi può”.
Marco Di Geronimo Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Segue imperterrito la F1 e tutte le formule che gli capitano a tiro. E scrive bene. Benvenuto!!
