ROCCO SABATELLAModifica Modifica data e ora

 

Mentre si attendono gli impegni della nazionale di Ventura che giocherà venerdi con l’Albania per le eliminatorie mondiali e martedi una gara amichevole con l’Olanda, sono già cominciate le grandi manovre per la prossima stagione delle top formazioni italiane. Che riguardano in particolare la guida tecnica ma anche le operazioni per migliorare gli organici. Infatti Juve, Roma, Milan e Fiorentina sono alle prese con le incertezze che attengono alla conferma o meno degli attuali allenatori. Allegri, Spalletti, Montella e Paulo Sousa non hanno ancora dato una parola definitiva e certa sulla loro permanenza nelle squadre che guidano in questo momento. Ma sono anche situazioni abbastanza differenti tra loro. Infatti  ai dirigenti della Juventus non passa minimamente per la testa di cambiare la guida tecnica. Tanto è vero che stanno mettendo in atto tutta una serie di azioni che mirano a blindare più che mai Max Allegri. Prima con l’offerta del rinnovo del contratto che scade nel 2018 con un altro sicuramente più sostanzioso che si protrarrà fino al 2020. E poi con la promessa che ovviamente non potrà lasciare insensibile il tecnico livornese di almeno tre/quattro acquisti di altissimo livello che siano in grado di rendere ancora più competitiva la Juventus in campo europeo. Insomma la società bianconera ha deciso di immettere sul mercato una somma considerevole e superiore di molto ai 100 milioni di euro per portare a Torino il centrocampista del Lione Correntin Tolisso, il funambolico esterno argentino del PSG Di Maria e poi uno dei migliori giovani, ma già affermati, giocatori italiani:  Berardi o Bernardeschi. Ma si punta anche a migliorare il reparto offensivo cercando di riportare in Italia l’attaccante dell’Arsenal Sanchez. Il discorso con Allegri è molto ben avviato anche se, in questo momento,   tutta la Juve, a cominciare appunto dall’allenatore, ha  un solo obiettivo fisso nella testa. Arrivare fino in fondo in tutte e tre le competizioni in cui sono impegnati i bianconeri. Per il campionato la Juve è sulla buona strada, in Coppa Italia gode di un buon vantaggio sul Napoli mentre è attesa con grande serenità e perché no anche con un certa dose di ottimismo la doppia sfida dei quarti con il Barcellona in Champions.  Anche alla Roma il pensiero dominante, tra l’altro esplicitato dal presidente Pallotta, è quello di non lasciarsi sfuggire Luciano Spalletti che ancora non ha deciso se rimanere in giallorosso procedendo all’allungamento, oltre che all’adeguamento economico del contratto. E’ chiaro che il problema di Spalletti non sono i soldi dell’ingaggio, ma la priorità è conoscere dalla proprietà se ci sono le possibilità economiche per allestire una squadra molto più competitiva di quella attuale con la quale rendere la vita difficile alla Juve per davvero. Insomma Spalletti non si accontenta più di lottare solo per il secondo posto nel campionato, ma vuole avere le rassicurazioni della dirigenza per fare un ulteriore step verso l’alto: essere davvero alla pari con la Juve e aumentare la competitività in Europa in modo da non essere più una meteora nella Champions. Anche Montella non ha nessuna preclusione a continuare il suo rapporto con il Milan dove sta facendo non bene, ma benissimo. Ma le sue perplessità riguardano ovviamente questo benedetto o maledetto, a seconda dei punti di vista, closing con i cinesi che ha davvero stancato tutti, compresi ovviamente Montella e i tifosi. La stagione si sta per concludere ma al Milan si naviga a vista nella più assoluta incertezza riguardo ai programmi futuri. Di questi tempi i programmi dovrebbero essere già messi nero su bianco e invece in casa rossonera tutto è avvolto nella nebbia. Non si sa se la società passerà ai cinesi oppure rimarrà a Silvio Berlusconi. Si capisce bene in quale situazione imbarazzante si trovi Montella. Chi ha maggiori chances di non proseguire la sua avventura a Firenze è Paulo Sousa. Il suo feeling con la famiglia Della Valle e con i tifosi è in questo momento ai minimi storici e non sappiamo quale potrebbe essere la molla per cambiare la situazione e permettere al portoghese di essere confermato. L’eliminazione dall’Europa League dopo aver vinto la gara di andata in trasferta non è stata proprio digerita e quindi Sousa è più fuori che dentro alla Fiorentina.