E’ andata come doveva andare, perchè non poteva essere altrimenti in un periodo difficile e in una situazione di emergenza. E, fortunatamente in Basilicata non c’è un Renzi che arrivi ad osare una crisi nel mezzo di una tempesta.. Maggioranza compatta, fa scrivere Bardi soddisfatto ,di ritorno da Roma, e impegno comune a fare le riforme e ad imprimere nuovo slancio alle politiche regionali. I problemi di organigramma sono per ora accantonati . E, per ora, significa almeno fino a Novembre, quando scade il mandato del presidente del Consiglio Cicala e, col rinnovo, ripiglieranno le danze anche per l’Esecutivo. Non a caso il capogruppo Piro, già da oggi parlava di maggioranza a dodici, non si sa se per il fatto che non ha conteggiato il voto di Bardi, o ha tenuto presente il non voto di Zullino, considerato, per ordine del Presidente e con il consenso di parte della Lega, fuori squadra. Se fosse vera la seconda ipotesi, c’è comunque davanti all’esecutivo un percorso non tranquillo, visto che , al di là di forza Italia, compatta su tutto il fronte al punto da fare quadrato intorno anche agli anelli più deboli della catena, molti consiglieri non si sa come si comporteranno la mattina, a seconda che abbiano dormito bene o male. Data la situazione di oggettiva difficoltà, forse potrebbe soccorrere un coinvolgimento più allargato alle opposizioni, non nel senso di un allargamento a qualche pattuglia di disponibili, ma nel senso di una partecipazione reale alla soluzione dei problemi macro, ovvero delle questioni più spinose, come lo è stato il fatto dei consorzi industriali. Aprire, coinvolgere, sentire gli altri, da una parte e proporre soluzioni dall’altra anziché rinfacciarsi reciprocamente il presente e il passato, raccontati con la stessa aggettivazione da entrambi i fronti, potrebbe essere una risposta degna della Politica, con la P maiuscola. Anche perchè, e questo valga per tutti, la sfida vera non è la delegittimazione reciproca, ma la competizione virtuosa. La gente non è scema e non si ferma alle parole degli uni o degli altri, ma valuta i fatti, quelli passati e quelli di oggi. Ci mette un po’ di tempo a decidere, ma ha memoria d’elefante e non si scorda di niente. Rocco Rosa
TUTTO A POSTO, DICE BARDI DA ROMA. LA CRISI? SE NE PARLERA’ A NOVEMBRE
