Ecco.
Uno dei primi errori che potrà commettere la sinistra o il PD o quello che volete voi, sarà quello di cercare disperatamente un leader donna.
E non perché brava e con capacità di leader ma soltanto perché occorre “inseguire” la destra e far vedere che anche a sinistra le donne possono diventare leader (finora mai accaduto).
La Meloni diventerà primo ministro perché ha capacità da leader ed è stata capace di affermarsi prima alla guida del suo partito (tra l’altro da lei fondato dal nulla) e poi a vincere le elezioni in posizione di primazia, in mezzo a tutti uomini tra l’altro, in mezzo a navigati volponi della politica come Salvini e Berlusconi.
La Meloni ha vinto le elezioni non perché donna ma le ha vinte perchè ha lavorato, lottato ed è stata, nel suo ruiolo, brava, assai brava, al punto di portare (risultato storico incontrovertibile), una donna a guidare il Paese.
E non capire questo indurra’ a cercare disperatamente una donna leader, anche se di fatto mediocre ed incapace sia di condurre una campagna elettorale vincente che di rappresentare un momento di sintesi ed unione in quell’area politica (la sinistra) da troppo tempo frammentata e incapace di darsi un ruolo e un’identità.
E non capire questo porterà a perdere di nuovo. Ecco.
