Fonte Cutolo Rionero in Vulture SRL comunica di aver attivato la procedura di ritiro e richiamo di alcuni lotti di prodotti a marchio Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero Fonte Atella e Blues.
La Società invita a non consumare i prodotti appartenenti ai lotti sotto indicati e a restituirli al punto vendita. Precisa, inoltre, che il richiamo si riferisce solo ed esclusivamente ai prodotti menzionati e limitatamente ai lotti indicati.I prodotti interessati sono i formati di Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero Fonte Atella da 1,5L PET e 1L PET e Blues da 1,5L PET dei seguenti lotti: LR7248C con scadenza 05-09-2018; LR7249C con scadenza 06-09-2018; LR7250C con scadenza 07-09-2018; LR7251C con scadenza 08-09-2018; LR7252C con scadenza 09-09-2018; LR7253C con scadenza 10-09-2018; LR7254C con scadenza 11-09-2018;LR7255C con scadenza 12-09-2018. Si garantisce, dunque, l’assoluta purezza per tutti i prodotti e i lotti non indicati nella comunicazione.
La Società sta collaborando con le Autorità competenti per l’accertamento delle eventuali cause e la risoluzione della problematica. Si specifica, inoltre, che gli impianti della Fonte Cutolo Rionero in Vulture SRL sono progettati, realizzati, collaudati e controllati in conformità ai più stringenti requisiti di sicurezza.
La Società Fonte Cutolo Rionero in Vulture SrL precisa che la distribuzione dei lotti oggetto di ritiro e richiamo è solo su territorio nazionale. Risulta, quindi, assolutamente estranea al richiamo di bottiglie di acqua minerale naturale proveniente dal territorio nazionale e distribuita presso altri Stati europei (Belgio), per il quale è stata presentata al Senato un’interrogazione parlamentare al Ministero in merito all’allerta europea con cui l’Italia notificava la presenza di “Pseudomonas aeruginosa”.
Il 5 settembre, nell’ambito dei controlli di routine, tecnici dell’Asl e dell’Arpab effettuano controlli a campione delle acque imbottigliate dalla società Fonte Cutolo. Il 13 settembre le analisi danno esito positivo in merito al ritrovamento del germe Pseudomonas Aeruginosa e l’Arpab lo comunica alla Asl. Nella stessa giornata l’Asl dispone il blocco della produzione, il sequestro delle bottiglie in magazzino e chiede le liste della distribuzione effettuata dal 5 al 13 settembre. Il giorno successivo arriva la comunicazione alla Regione che immediatamente, attraverso l’ufficio veterinario ed igiene alimenti, inserisce i dati sulla piattaforma nazionale del sistema di allerta allestita per velocizzare le comunicazioni fra enti territoriali e Stato.
Il 19 settembre, come da istruzioni ministeriali la ditta interessata invia alla Regione la scheda con tutti i dati ritirando le bottiglie da tutta la rete commerciale e allertando i cittadini con i cartelli informativi nei luoghi di distribuzione e vendita interessati.
Lo stesso Dipartimento precisa: il germe se ingerito può avere conseguenze sulle vie urinarie, raramente gravi in soggetti immunodepressi, in ogni caso, non certamente mortali come indicato da alcuni titoli di giornali; non c’è nessuna correlazione fra il germe individuato nelle acque lucane con il caso del Belgio perché la società Fonte Cutolo di Rionero in Vulture non ha esportato questi lotti in quel Paese, ma solo in tre regioni italiane.
Il Dipartimento regionale, infine, segnala che sui territori hanno competenza in materia di sicurezza alimentare le Regioni e le aziende sanitarie e, in ambito nazionale, il Ministero e invita i cittadini a non tenere conto dei facili allarmismi generati da associazioni che non hanno alcun titolo.
