ROCCO SABATELLA
Era dalla gara esterna con la Vibonese del 3 ottobre dello scorso anno che il Potenza non faceva punti in trasferta. Dopo otto sconfitte consecutive, ad Andria è arrivato il terzo pareggio stagionale lontano dal Viviani. Aldilà del punto quello che conforta di questo pareggio è stata la prestazione molto positiva della squadra allenata da Arleo che ha dovuto rimontare il vantaggio della squadra pugliese segnato dopo un quarto d’ora da Di Piazza. Un attaccante che si esalta quando si trova di fronte al Potenza visto che già in altre occasioni era andato a segno contro i rossoblù. E’ stato bravo Casoli a servire Di Piazza in area. Piana si è perso Di Piazza che ha fulminato Marcone per il vantaggio dei pugliesi. Una distrazione grave che ha messo lo scontro diretto in salita per il Potenza che non aveva cominciato male l’incontro. Perché dopo un tentativo, agli albori della partita, di Di Piazza respinto da Gigli, è stato Salvemini a impegnare severamente con un gran tiro dal limite il portiere andriese Saracco che. con un gran colpo di reni, ha messo in angolo. Il Potenza non si è perso d’animo dopo il gol subito e ha cominciato a guadagnare campo. Ci ha provato Gigli dalla distanza con una conclusione fuori. Subito dopo scontro tra Bucolo e Bubas e l’arbitro espelle entrambi i giocatori per reciproche scorrettezze. Arleo porta Ricci e Burzio sulla linea dei centrocampisti e lascia a Cuppone e Salvemini il compito di finalizzare le azioni offensive. L’Andria si difende con ordine ma, sotto la pressione dei rossoblù, non riesce più a ripartite. Il Potenza insiste e Burzio di testa fa galoppare Cuppone verso la porta avversaria. Il bomber rossoblù costringe il portiere dell’Andria in angolo. Sono le prove del pareggio che arriva nel finale di primo tempo. I rossoblù guadagnano una punizione dalla sinistra che Zenuni mette in area centralmente: a metà tra un tiro e un cross sul quale si avventa come un falco Cuppone che batte Saracco. Per il bomber del Cittadella continua il momento magico con il quarto gol in due partite. Cuppone si conferma l’attaccante giusto per la salvezza. La ripresa non riserva tante occasioni anche perché le due squadre giocano con grande attenzione e non concedono troppi spazi agli avversari. Dopo un errore di Koblar che, da pochi passi da Saracco, manda alto, Arleo tira fuori Burzio e Koblar e manda in campo Sepe e Sandri. Se non si può vincere, non si deve perdere è il ragionamento di Arleo. Le due squadre tendono al controllo del pallone e attaccano senza scoprirsi più di tanto. Prima è Sandri che con un gran tiro a volo dal limite sfiora il palo e poi è Di Piazza che sbaglia una facile occasione di testa a pochi passi da Marcone su un cross dalla sinistra che scavalca i due centrali difensivi del Potenza. Più Potenza a cercare il successo ancora con Cuppone che però, da buona posizione, tira debolmente per la facile parata di Saracco. Entrano anche Cargnelutti e Coccia a blindare il pareggio. Che è un ottimo risultato anche se un pizzico di amarezza resta per non essere riusciti a fare il colpaccio che sembrava possibile. E’ stato più coraggioso il Potenza rispetto agli avversari che nella ripresa hanno avuto più paura di perdere che voglia e capacità di vincere. A fine gara Arleo non nasconde la sua soddisfazione: “ sono molto soddisfatto. La squadra è in crescita, sta diventando sempre più consapevole della propria forza. Abbiamo giocato con autorità su un campo difficile, in una gara spareggio. Siamo andati sotto ma abbiamo recuperato e a più riprese abbiamo sfiorato il secondo gol. Ci è mancato il colpo di coda con l’occasione di Cuppone e il gran tiro di Sandri., ma la squadra mi è piaciuta per l’atteggiamento in campo. Ho detto ai ragazzi che se non potevamo vincere non dovevamo nemmeno perdere. Abbiamo preso un punto in trasferta dopo tanto tempo, è il segnale che la squadra inizia sempre di più a credere nei propri mezzi. Tutti hanno fatto una grande partita ma su tutti Zenuni autore di una prova maiuscola. Quindi complimenti a tutti. Adesso serve un colpo di fortuna. Ecco andare a Messina con la voglia di vincere perché in questo momento quello che ci manca è un successo fuori casa. Il pari di Andria è un risultato importante perché ci permette di tenere sotto la stessa Andria e la Vibonese. A Messina voglio vedere un Potenza coriaceo come quello di oggi. Anche se ci mancheranno Bucolo e Salvemini per squalifica, non mi pongo il problema perché abbiamo una rosa che ci da ampie garanzie”.
