IL DIRETTORE GENERALE DELLE INFRASTRUTTURE, ALTOMONTE, AUDITO IN TERZA COMMISSIONE SU ALCUNI INTERVENTI STRAORDINARI. AUDITO ANCHE IL SINDACO DI SCANZANO, CARIELLO.

I lavori della terza Commissione, presidente Leone, sono stati aperti dall’audizione del Sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, in merito alla richiesta di interventi straordinari e sistematici per la manutenzione e pulizia dell’alveo del Fiume Agri per esondazione del fiume a monte della SS.106 in territorio di Scanzano Jonico. Il sindaco Cariello, coadiuvato dal funzionario del comune Chiarella, ha posto l’attenzione sulle criticità verificatesi il 21 ottobre scorso a causa dell’esondazione del Fiume Agri che ha causato danni alle colture e alle strutture agricole. “L’allerta della Protezione civile – hanno spiegato Cariello e Chiarella – è stata diramata solo mezz’ora prima non consentendoci di intervenire prontamente. Con i mezzi comunali a disposizione non siamo in grado di far fronte a questo tipo di emergenza e chiediamo alla Regione Basilicata di mettere in atto ogni utile azione per prevenire il verificarsi di altri episodi simili. E’ necessario pulire l’alveo del fiume e i canali che sono pieni di vegetazione”. Sul tema è intervenuto Gerardo Colangelo, geologo dell’ufficio Gestione del demanio idrico e delle concessioni del dipartimento Ambiente il quale ha spiegato che presto sarà pubblicato un GIS (sistema di informazione geografico) dove saranno riportate tutte le criticità del territorio. “Criticità – ha spiegato Colangelo – che saranno oggetto da parte delle imprese di una manifestazione d’interesse per la realizzazione di interventi. La capacità economica è piuttosto ridotta, quest’anno è pari a circa 500 mila euro, somma che per tutto il reticolo regionale è insufficiente”.

Altro problema affrontato quello relativo all’aggravamento del fenomeno erosivo costiero in località “Terzo Madonna” di Scanzano Jonico. “Fenomeno – ha detto il sindaco Cariello – che ha raggiunto livelli emergenziali. Finora sono stati realizzati solo interventi tampone. Nel 2017 la Regione Basilicata stanziò oltre 16 milioni di euro per la realizzazione di interventi finalizzati alla mitigazione dell’erosione costiera, di cui 7,5 milioni destinati alla sola località di Terzo Madonna. Fondi che stiamo ancora aspettando. Si nomini un Commissario ad acta per Scanzano e si mettano in atto interventi urgenti a tutela anche del comparto turistico balneare”. Successivamente è intervenuto il Dg del dipartimento Infrastrutture e Mobilità, Antonio Altomonte il quale ha spiegato che “sono previsti tre interventi di importi diversi per Metaponto, Scanzano e Rotondella. Si sta valutando la possibilità di accorpare i tre finanziamenti mettendoli all’interno di un appalto integrato in modo da valutare le diverse opzioni tecniche che saranno proposte. Occorre – ha concluso Altomonte – affrontare il problema dell’erosione costiera in maniera organica e univoca”. Alla discussione hanno partecipato oltre al presidente Leone, i consiglieri Aliandro, Marrese, Lacorazza e Bochicchio. Al termine del dibattito disposta l’audizione del delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Basilicata, ing. Giuseppe Galante e la stesura di un documento da portare all’attenzione del Consiglio regionale con il quale si chiede l’impegno della Giunta regionale ad aumentare i fondi per il dissesto idrogeologico.

Al termine dei lavori si è svolta l’audizione del Comitato “Mo Basta”, in relazione agli investimenti e al cronoprogramma degli interventi legati alla SS.18. I componenti del Comitato, Schettini e Marotta, dopo aver esposte le criticità cui sono sottoposti cittadini e operatori economici dopo la frana che ha portato all’interruzione della S.S. 18, hanno chiesto “risposte celeri sulla realizzazione della galleria a Castrocucco e un cronoprogramma delle gallerie in corso di realizzazione ad Acquafredda”. A fornire risposte sempre il Dg alle Infrastrutture e Mobilità Altomonte che ha parlato di “Approccio tempestivo della Regione nonostante i costi esorbitanti per gli interventi posti in essere. Il monitoraggio del tratto di strada interessato dalla frana costa circa 1 mln euro l’anno. Fino al 1 marzo 2025 se ne occuperà l’Anas poi sarà a cura della Regione. Il Ministero preposto ha finanziato la galleria con circa 60 mln di euro e sarebbe opportuno chiedere che quest’opera sia commissariata per ottenere tempi più celeri per la realizzazione. Nel frattempo si è pensato di creare soluzioni alternative che arrecassero meno disagi alla popolazione con la realizzazione di un bypass”.