La truffa è stata anche segnalata tramite un post della pagina Facebook della Polizia Postale.
ECCO L’SMS CHE SVUOTA IL CO
COSA FARE – Il modo migliore per difendersi, ricorda ancora una volta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è quello di non dare mai seguito a questo tipo di messaggi e di prestare sempre la massima attenzione anche alle comunicazioni che giungono via sms (o anche via email e via Whatsap
COME DIFENDERSI – Per difendersi bisogna tenere a mente che la banca non chiede mai di confermare i dati del conto mediante link da sms, Facebook, email o Whatsapp. Nel dubbio consultate sempre la banca tramite un contatto diretto per verificare che l’iniziativa, in questo caso la possibilità di ottenere il rimborso dell’IVA pagata al 22%, abbia fondamento. In caso contrario è importante segnalare il link alla Polizia Postale.
