rocco sabatella

 E’ stata davvero una serata perfetta per il nuovo Potenza targato Beppe Raffaele. Dopo il deludente pareggio interno con la Paganese costato la panchina a Nicola Ragno, tutti si aspettavano la reazione nella difficile trasferta contro una delle rivelazioni del girone C. E la reazione c’è stata e che reazione. I rossoblù vincono la prima gara del campionato e lo fanno con una grande prestazione corale in cui torna ad emergere la stella di Carlos Franca che nello spazio di tre minuti della prima frazione di gioco rinverdisce tutto il suo repertorio che abbiamo ammirato la scorsa stagione segnando due reti, le prime nel campionato di serie C per lui, una più bella dell’altra, che annichiliscono le velleità dei calabresi e creano le premesse per la prima e meritata gioia della squadra rossoblù. Poi nel secondo tempo ci pensa un sontuoso Ioime, con tre interventi miracolosi, a conservare il prezioso vantaggio costruito dalle prodezze di Franca e a fermare il tentativo di riaprire la gara del Rende. Che la squadra, spronata dal presidente Caiata e rinvigorita dall’arrivo del nuovo allenatore Raffaele, dovesse reagire per dare una sterzata al suo campionato, era forse nella logica delle cose. Averlo fatto con tale autorità e personalità messe in campo sul disastrato manto erboso del Lorenzon, è andato forse oltre le più rosee aspettative generali. Merito del lavoro svolto  dal nuovo allenatore nei suoi primi cinque giorni insieme alla squadra alla quale ha saputo trasmettere i messaggi giusti sia a livello mentale che sul piano tattico. Messaggi che sono stati recepiti ottimamente dal gruppo che ha ritrovato le energie per ripartire e che si è subito adeguato alle idee tattiche di Raffaele che, come avevamo visto negli allenamenti,  ha messo in atto la sua rivoluzione disegnando il miglior abito, in questo momento, per le caratteristiche dei giocatori e preoccupandosi soprattutto, con le sue scelte, di ottenere il massimo dell’equilibrio in tutte le zone del campo. A Rende nessuna sorpresa e Potenza disposto in campo con  il 4-3-3 provato e riprovato negli allenamenti. Con qualche novità di posizione  che alla fine ha dato i frutti sperati. E’ il caso di Coccia che è andato ad occupare il ruolo di esterno basso a destra lasciando il centrocampo, di Sales che è stato dirottato sull’altro versante, di Genchi che è rimasto in ballottaggio fino alla vigilia con Strambelli per occupare la posizione di esterno sinistro nel tridente di attacco. La vera novità è stato l’impiego a centrocampo di Mario Coppola finora mai utilizzato che è andato a svolgere le funzioni di play maker centrale con ai lati Dettori e Piccinni. Una mossa che si è rivelata molto saggia ed azzeccata perché l’ex della Nocerina ha non solo svolto alla grande il suo compito, ma ha alleggerito il pesante lavoro di costruzione ed interdizione che nelle prime quattro partite era ricaduto sulle spalle solo di Dettori e Piccinni. Un pò di meraviglia, all’annuncio delle formazioni per la composizione del pacchetto arretrato e soprattutto per la posizione di Sales schierato in un ruolo non suo. A fine gara la spiegazione di Raffaele su queste scelte difensive fatte per consentire a Coccia le proiezioni sulla fascia e per chiudere i varchi dietro con Di Somma, Emerson e Sales bloccati e molto vicini tra di loro. Ma il vero salto di qualità del Potenza nella gara di Rende è arrivato dall’atteggiamento e dallo spirito con cui la squadra si è espressa. 90 e passa minuti di grande sacrificio da parte di tutti e con qualche elemento che ha dovuto adattare le sue caratteristiche, è il caso di Genchi,  alla bisogna della squadra per evitare di andare in affanno. Prova superata a pieni voti da parte di tutti e adesso il lavoro di Raffaele sarà finalizzato ad affinare e rendere automatici i movimenti oltre che a mettere tutti i giocatori nelle condizioni di dare una grossa mano per raggiungere determinati risultati. Perché il Potenza, con tanti impegni infrasettimanali, ha bisogno dell’intero organico per elevare il suo standard di rendimento. In tema di cronaca, c’è solo da dire che l’inizio di partita del Rende è stato caratterizzato da un ritmo molto elevato che ha messo per un quarto d’ora in difficoltà Emerson e compagni che hanno comunque resistito bene e poche occasioni da rete hanno concesso al trio di attacco del Rende, ad eccezione di un tiro cross di Giannotti dalla destra che ha scheggiato la parte alta della traversa Poi dal minuto 16 il Potenza ha trovato le misure e ha cominciato a spaventare il Rende. Prima con una punizione di Dettori che attraversa tutto lo specchio dell’area piccola e si perde di pochissimo a lato a portiere superato, poi con la perla di Emerson che dai 25 metri, sempre su palla inattiva, colpisce in pieno la traversa e poi nello spazio di tre minuti, tra il ventitreesimo e ventiseiesimo, sferra al Rende un micidiale uno-due con Franca che approfitta prima di un difettoso intervento di Minelli per sparare di sinistro al volo nell’angolo dove il portiere non può arrivare e  poi con un’altra conclusione di prima intenzione, questa volta con il destro, che va a morire nell’angolo alla destra di Savelloni. Il Potenza diventa assoluto padrone del campo, il Rende accusa visibilmente il colpo rimanendo in balia dei rossoblù che mancano, dopo la mezzora , la rete che avrebbe tramortito definitivamente i calabresi.  Franca, imperioso di testa, appoggia per Genchi appostato a pochi passi dalla porta e l’ex del Monopoli manda incredibilmente al lato. Nella ripresa il Rende si butta a capofitto in avanti per riaprire la gara mentre il Potenza, forte del vantaggio di due reti, si limita a chiudere tutti gli spazi e quando non vi riesce ci pensa uno stratosferico Ioime a far rimanere la porta inviolata. Prima andando, con un colpo di reni, a deviare un tiro del nigeriano Awua,  poi esaltandosi sull’improvvisa conclusione dal limite del nuovo attaccante del Rende Negro che un mese fa è stato vicino ai lucani e infine opponendosi con successo al tiro di Rossini che esaurisce la spinta dei calabresi che giocano l’ultimo quarto d’ora con ben 5 attaccanti in campo. Situazione che avrebbe potuto favorire le ripartenze di Guaita e compagni che si procurano con Piccinni un’altra nitida opportunità sventata dal portiere. Il Rende non ne ha più  e il Potenza trascorre gli ultimi minuti in totale controllo. Una vittoria che diventa fondamentale per tutta una serie di motivi: sistema l’anemica classifica, rinvigorisce il gruppo sotto l’aspetto psicologico, accresce la fiducia e l’autostima dei giocatori, fa tornare il sereno nell’ambiente e permette ai rossoblù di guardare con fiducia all’impegno di mercoledi al Viviani, ore 20, 30,  contro la Reggina. A Rende, come aveva chiesto Raffaele, è ricominciato il campionato del Potenza.   foto dal post di stefano iasilli