Giovanni Benedetto

Per la mitigazione del rischio idrogeologico la regione Basilicata in accordo col Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno ratificato un programma d’interventi che riguardano 385 progetti di cui 26  saranno canteriabili già nei primi mesi del 2018.

I progetti dei comuni esclusi dal primo elenco delle opere saranno comunque resi esecutivi e canteriabili seguendo il cronoprogramma stabilito da una commissione che in base alle direttive del ministero all’ambiente ha stilato la graduatoria dei lavori prioritari.

I primi 93 interventi che si effettueranno  riguardano 28 contro il rischio alluvione: sistemazione torrenti, risagomatura e pulizia fondali;

2 interventi per erosione della costa: esecuzione di fossi naturali, barriere paramassi, ecc.

63 interventi per frana: messa in sicurezza dei centri abitati, consolidamento di versanti, sistemazioni di fossi naturali, barriere paramassi, ecc

L’importo finanziato per coprire i 385 progetti approvati ammonta a 450 milioni di euro a fronte di una spesa prevista di 568 milioni che gli esperti intendono di recuperare con la richiesta del massimo sconto in sede di gara di appalto .

Al fine di assicurare la qualità delle scelte progettuali relative agli interventi è stato costituito un comitato di consultazione Tecnico-scientifica di cui fanno parte esperti dell’Unibas, dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia e di protezione idrogeologica.

Un’altra novità importante del programma è di stimolare l’economia locale nel settore edile e terziario, allargare il numero delle imprese concorrenti e per favorire le piccole imprese lucane, di dividere i lavori in più lotti per importi sotto la soglia, che consenta alla stazione appaltante di fare partecipare anche le piccole imprese.

Oltre alle imprese ci saranno affidamenti professionali dell’ordine del 75% a professionisti lucani per i quali sono previsti tirocini formativi extracurriculari per la formazione di nuove competenze che si terranno presso le strutture dell’Unibas.

Al di fuori del programma su esposto, su richiesta, l’assessore ha parlato del dissesto e della pericolosità della strada costiera statale 18 del tratto lucano Castrucucco-Maratea-Sapri; per questo tratto, gestito dall’Anas, ci sono stanziamenti per 35 milioni per la costruzione di una galleria lato Sapri e sarà necessario un altro milione, da stalciare dai 35, per il montaggio delle barriere paramassi.

Possiamo finalmente dire che se l’apertura dei cantieri supererà agevolmente il pantano della burocrazia avremo un territorio meno fragile e una boccata d’ossigeno alla precaria economia locale e in tempi anche accettabili.