Contro la Paganese tutti si aspettavano i tre punti e una prestazione in crescendo dopo le sconfitte in trasferta di Catanzaro e Castellammare di Stabia.
È andata a finire contro tutte le previsioni, compresa quella dell’agenzia scommesse.
Non abbiamo vinto, non abbiamo giocato bene e abbiamo anche rischiato di perdere: se in porta non ci fosse stato un portiere di nome Raffaele Ioime.
Un Potenza che, se per lunghi tratti ha pressato dalla metà campo in avanti. non ha prodotto azioni da gol, anzi ha sofferto alcune ripartenze della squadra avversaria che è andata vicina al gol colpendo un paio di traverse e poi un tiro di Parigi respinto con i piedi da Ioime.
Il Potenza ha segnato al 45′ del primo tempo con un tiro da fuori area di Emerson mentre la Paganese riequilibria le sorti dell’incontro al 54’ ,con Piana, che approfitta di una miracolosa respinta di Ioime per spingere la palla in rete.
Il Potenza colpisce un palo con Genchi il quale poco dopo impegna, con una schiacciata di testa Galli a una difficile respinta.
A fine partita la delusione è stata tanta, sia da parte della tifoseria che da parte del presidente Caiata, che ha giudicato una brutta prestazione della sua squadra chiedendo scusa a tutta la tifoseria dai microfoni di radio Carina.
Oltre ai due punti persi, rimane l’immensa delusione di avere giocato gli ultimi venti minuti con un avversario in dieci uomini e contro una squadra imbottita di calciatori under e comunque per nove undicesimi sotto i 26 anni.
È difficile trovare le cause che hanno determinato questo avvio di campionato incerto nel gioco e avaro di risultati. Credo che non sia da attribuire ai singoli se le cose vanno male, perche’, se fosse così, basterebbe individuarli e sostituirli; purtroppo è tutto il complesso che non gira e l’attacco rimane sempre il punto debole della catena.
Si è sempre detto che per giudicare pacatamente bisogna aspettare una decina di partite, sarà pure vero, ma contro la Paganese si sono accese delle spie allarmanti. C’è insomma la preoccupazione che questa squadra costruita con nomi di categoria non sia all’altezza di questa sfida data dal campionato maggiore.
Spetta a Ragno e agli stessi calciatori ,che hanno toccato con mano le difficoltà di portare fieno in cascina, di lavorare sodo per individuare e correggere i punti deboli che non consentono di superare gli ostacoli domenicali. foto di giuseppe di tommaso
